Editoriale di aprile 2021

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A cura di Marie-Françoise Delatour Presidente di Cercare Oltre e capo-fila del progetto Sogni&Bisogni

Fine aprile: la rinascita sembra alle porte. Non quella della primavera, che tarda a manifestarsi, ma quella della vita di relazione, congelata da mesi, che avanza timide riaperture e lascia intravedere, anche per la salute mentale, il ritorno ad una vita non più segregata, con finalmente la possibilità di guardarsi negli occhi, di sorridersi dal vivo e di comunicare senza l’intermediazione della fredda tecnologia.

Editoriale 2021
Il primo articolo che vi proponiamo si centra sulle reazioni degli adolescenti con disabilità durante il lockdown. A Reggio Emilia hanno condotto una ricerca molto interessante, con delle risposte a volte sorprendenti. La situazione descritta a Reggio Emilia rispecchia bene i nostri dibattiti sulla situazione a Bologna.

Il secondo articolo commenta il recente decreto ministeriale relativo alla riforma del terzo settore, che da finalmente una dignità ed un quadro normativo alle procedure della co-programmazione e della co-progettazione tra enti pubblici ed enti del terzo settore; da alcuni anni nell’AUSL di Bologna abbiamo sperimentato tali modalità aprendo nuove piste molto promettenti, per creare sinergie tra ente pubblico e volontariato. Adesso possiamo proseguire con maggior certezze, come lo illustrerà Cinzia Migani direttora del Centro Servizi del Volontariato della Città Metropolitana di Bologna.

Successivamente vi proponiamo 2 articoli sul “dover essere” di servizi degli enti locali fondamentali per le persone con problemi di salute mentale o con disabilità, articoli scritti dai diretti responsabili che ringraziamo. Parleremo degli sportelli sociali del Comune di Bologna, che rispondono ormai a tutti i cittadini, senza corsie separate presso i CSM per le persone in cura con problemi di salute mentale. E poi parleremo dei servizi per l’inclusione lavorativa della Città metropolitana di Bologna. È bello sentirsi finalmente trattati come tutti gli altri cittadini, con i medesimi servizi e con le medesime procedure. Tuttavia le difficoltà non sono sparite, le specificità vengono poco prese in considerazione. Nei mesi prossimi completeremo la riflessione su questi due servizi con una analisi dei dati sui risultati raggiunti e con una riflessione da parte delle associazioni degli utenti e dei familiari. Forse le persone con fragilità mentali avrebbero bisogno di servizi maggiormente pro-attivi, non limitati all’erogazione delle prestazioni allo sportello, con ascolto delle esigenze profonde di chi si rivolge a loro e teme ogni forma di situazione vissuta come troppo competitiva. Solo l’analisi dei risultati potrà indicarci se la nuova strada è quella giusta.

Successivamente, leggeremo il racconto di una associazione che ha accettato di “prendere il toro per le corna” impegnandosi tra mille difficoltà a titolo volontario per offrire un alloggio di transizione ad un piccolo gruppo di utenti alle prese con la ricerca di una casa. Il tema della casa, del lavoro, del “dopo di noi” sono temi di primaria importanza, le esperienze reali valgono più della teoria. Leggiamo assieme che cosa ci racconta Lucia.

Ovunque possiamo fare riferimento ad un valore sicuro, presente in modo capillare anche sul nostro territorio: sono i gruppi AMA (Auto Mutuo Aiuto) che coprono ormai molte tipologie di problematiche e difficoltà. Nella salute mentale, partecipare ad un gruppo AMA rappresenta spesso il vivaio, il primo step prima di svolgere attività di volontariato con le associazioni. Daniela Di Maria che li incanala e li sostiene da anni ci illustra le potenzialità e la ricchezza delle opportunità offerte da questi gruppi di incontro e mutuo aiuto.

E poi c’è la burocrazia… Per semplificarci la vita, ci dicono, avremo un nuovo codice, un nuovo PASS, che ci permetterà di fare tutto in modo easy con la pubblica amministrazione. Parliamo dello SPID. Molto bene, per semplificare ne avremo uno in più. Ma come si fa per ottenerlo, questo SPID? Niente panico, Chiara della redazione di Sogni&Bisogni ci spiega tutto, ci guida per mano. E se non è chiaro, se avete bisogno di un ulteriore aiuto, potete rivolgervi al laboratorio di informatica presso la Casa di Tina/progetto PACO, una voce amica vi darà le indicazioni, in rete o anche in presenza. Allora, provateci subito, lo SPID vi aspetta. Diventerà parte della vostra nuova identità digitale.

Ultimo articolo di questo mese: ascoltiamo la testimonianza di una persona che soffre di una disabilità spesso dimenticata, perché non si vede che è ipoudente e “non si sente”: parliamo degli ipoudenti. Quante difficoltà per loro per partecipare appieno alla vita sociale… E pensare che basterebbe sottotitolare molte trasmissioni per migliorare di molto la loro vita! Ascoltiamo Cecilia, saprà convincerci a prestare maggior attenzione.

Buona lettura a tutti

"Ultima ora"
Per chi è interessato a leggere il Piano Nazionale di ripresa e resilienza adottato ieri dal Parlamento, vi mandiamo il link: 

www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR_0.pdf

La parte che riguarda la sanità va da p. 225 a p. 239
La parte che riguarda il sociale è a p. 211."



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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