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Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza

aggiornato al | SERVIZI PUBBLICI DI CURA

a cura di Simona Chiodo, dirigente medico di Neuropsichiatria Infantile

I servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza territoriali dell’Azienda USL di Bologna forniscono interventi di prevenzione, di diagnosi e di cura a favore dei bambini e degli adolescenti 0-17 anni, che presentano deficit e/o disturbi neurologici, neuromotori, neurosensoriali, neuropsicologici e psicopatologici, assicurando il continuo miglioramento della capacità di diagnosi e cura, anche attraverso l’integrazione delle professionalità che operano nei presidi territoriali con le strutture ad alta specializzazione, al fine di fornire una personalizzazione sia nell’analisi dei bisogni che nella formulazione dei progetti, coinvolgendo i famigliari del paziente nella gestione del problema di salute in qualità di caregiver e garantendo attenzione alla qualità della vita degli utenti e delle loro famiglie , in un’ottica di sostenibilità economica complessiva.

Sono seguiti inoltre, utenti disabili maggiori di 18 anni, già inviati ai competenti servizi per adulti, per il completamento del percorso scolastico e delle attività specifiche ad esso correlate.
Il modello operativo è caratterizzato dal lavoro in équipe multiprofessionale, che integra le diverse competenze tecniche e professionali presenti: neuropsichiatra dell’infanzia e dell’adolescenza, psicologo, logopedista, fisioterapista, terapista della neuropsicomotricità età evolutiva, educatore professionale, infermiera professionale.

La UOC NPIA Attività Territoriale del DSM-DP è articolata in 4 UU.OO.SS. (Link organigramma DSM-DP area NPIA):

• NPIA Bologna Est,
• NPIA Bologna Ovest,
• NPIA Nord, comprendente la zona dei Distretti Pianura est e Pianura ovest,
• NPIA Sud, comprendente i Distretti dell’Appenino Bolognese, di Reno Lavino Samoggia e di San Lazzaro.

 L’UOC assicura le funzioni di coordinamento con le UO di riabilitazione territoriale afferenti al DATeR.
In tutti i Distretti sono presenti complessivamente 7 Centri di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza (CNPIA) e 24 Ambulatori periferici
Sono inoltre presenti, con valenza trasversale per tutti i territori, il Centro Clinico per la Prima Infanzia e l’UOSD Psichiatria e Psicoterapia dell'Età Evolutiva, un team dedicato alle disabilità uditive TADU e uno per minori con ADHD.

L’accesso ad una prima visita di neuropsichiatria infantile/ psicologia avviene tramite richiesta motivata redatta da PLS/MMG, che dovrà essere in possesso del genitore quando prenoterà telefonicamente tramite i Punti Unici di Prenotazione (PUP) (vedi allegato con sedi e orari).La prima visita è soggetta al pagamento del ticket per i non esenti.

Le Unità Operative della UOC Attività territoriale attuano il processo clinico assistenziale attraverso lo svolgimento delle attività e l’erogazione dei prodotti descritti nel documento Catalogo Prodotti in riferimento al “Catalogo Regionale dei Processi clinico-assistenziali” delle Unità Operative Territoriali di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Emilia-Romagna.

In coerenza con il Catalogo Regionale si sono individuati alcuni macroaggregati di prodotti che si distinguono per la diversità dei processi che li caratterizzano.
I macroaggregati a cui la NPIA territoriale fa riferimento sono:
• “Accoglienza Valutazione Diagnosi”
• “Percorso diagnostico integrato con l’attività di agenzie educative, organi giudiziari e altri servizi e istituzioni”
• “Progetto di presa in carico”
• “Consulenza”
• “Interventi di prevenzione “

Gli interventi si articolano secondo le seguenti tipologie di attività:

• diagnosi, cura e riabilitazione delle disabilità neuromotorie, psichiche e sensoriali, delle patologie neurologiche, dei disturbi psichici, dei disturbi specifici dell’apprendimento e del linguaggio, dei disturbi dello sviluppo e di quelli della sfera affettiva, emozionale e relazionale del bambino, dell’adolescente e del suo nucleo familiare;
• promozione della salute e prevenzione del disagio psichico nell’infanzia e nell’adolescenza;
• percorsi clinico-assistenziali per minori con problemi psichiatrici, in collaborazione con la UOSD “Psichiatria e Psicoterapia della Età Evolutiva”, con i CSM di riferimento, con gli SPDC della AUSL Bologna.
• costruzione di percorsi integrati in favore di pazienti in carico e per la continuità terapeutica nei confronti di quelli prossimi al compimento del 18° anno di età
• partecipazione alla programmazione e costruzione di percorsi integrati tra ospedale e territorio con altri servizi sanitari, sociali ed educativi
• raccordo e integrazione con i Pediatri di Libera Scelta (PLS), i Medici di Medicina Generale (MMG), gli Enti Locali, le Istituzioni Scolastiche, le Associazioni (Volontariato, Familiari) e le Cooperative sociali
• progettazione, monitoraggio e verifica degli inserimenti in strutture residenziali e semiresidenziali
• attività legate alla L. 104/92 attraverso l’attuazione di quanto previsto dall’Accordo di Programma Metropolitano per l’inclusione scolastica e formativa dei bambini, alunni e studenti con disabilità (es. partecipazione ai Gruppi Operativi; partecipazione ai GLIS, partecipazione al Collegio di Vigilanza ecc…)
• Progetti trasversali: attività diagnostico terapeutiche svolte presso il centro aziendale ADHD; percorso per i minori stranieri non accompagnati (MSNA); la consultazione transculturale per minori e famiglie ;attività terapeutica di Coping Power Program per il trattamento dei disturbi del comportamento ; Centro Clinico per la Prima Infanzia che rappresenta punto di riferimento aziendale per il trattamento della psicopatologia in età precoce con metodologie specifiche (rivolte insieme ai bambini e ai loro genitori).
• Tra i progetti sono da segnalare quelli rivolti alle famiglie e/o ai minori seguiti dal Servizio NPIA in collaborazione con le Associazioni dei Familiari attraverso il Programma PRISMA del Comitato Utenti Familiari Operatori (CUFO). Si tratta di progetti di sussidiarietà orizzontale delle associazioni di familiari ed utenti, coprogettati e cogestiti con il DSM-DP. Il Programma Prisma prevede un referente del DSM per ogni singolo progetto con l’obiettivo di procedere a una programmazione e monitoraggio congiunti con le Associazioni, sono inoltre definiti dei referenti per le singole UO.
• Tutti gli operatori del comparto e della dirigenza sono coinvolti nei PDTA presenti in Azienda per la parte di competenza e concorrono all’ applicazione dei programmi a valenza regionale.

Al seguente link l'elenco sedi, telefoni e orari per richiesta prima visita: Allegato



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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