Editoriale di maggio 2022

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di Marie-Françoise Delatour, Presidente dell’A.P.S Cercare Oltre e capo-fila di Sogni&Bisogni

Con la newsletter di maggio proseguiamo il nostro viaggio di conoscenza all’interno delle molteplici realtà della Salute Mentale di Bologna, scoprendo alcuni aspetti toccanti noti a pochi e altri più conosciuti frutto di impegno di anni. Uno spazio importante viene dato alle testimonianze dirette degli utenti e dei familiari.

Editoriale maggio22

Ovunque, nelle testimonianze dirette raccolte, si percepisce il grande sollievo dell’essere finalmente usciti dalle regole drastiche del confinamento, del potersi riappropriare di una vita di relazioni “vera”, del rinascere ai rapporti sociali e alla condivisione.

- Dopo il Centro Rondine e il Centro Tasso, Iniziamo con la presentazione del Centro polivalente di Casalecchio, terzo e ultimo centro gestito dalle coop sociali a Bologna, che attua i Budget di Salute per l’area sud del DSM. Si tratta dell’ex centro diurno, che si è trasferito in un’altra zona e sta compiendo la sua mutazione da centro che accoglieva al suo interno la quasi totalità delle attività per adulti in carico ai CSM, a centro che inserisce la grande maggioranza degli utenti presso realtà imprenditoriali esterne, dando supporto a tali inserimenti. Esperienza nuova molto interessante per l’apertura al territorio; ma siamo sicuri che la precedente dimensione di appartenenza rassicurante a un gruppo non stia svanendo con i percorsi solo individuali molto più “duri” e solitari per chi è fragile? Ne riparleremo in un prossimo futuro.

- Successivamente andiamo a conoscere il nuovo presidente dell’Associazione Aliante, Ulisse Belluomini, che succede alla compianta Liana Barone. Realtà associativa anche quella particolarmente caratteristica, frutto di un impegno di decenni con intreccio molto particolare tra associazionismo e cooperazione, con obiettivi lungimiranti per il futuro dei disabili di vario tipo.

- L’associazione GRD Bologna ci fa poi entrare a diretto contatto con i suoi soci più commoventi: i piccoli e piccolissimi, bambini con sindrome di Down di 3-5 anni che ad esempio imparano l’equilibrio grazie all’uso dei bastoncini del nording walking; la voce dei loro giovani genitori è carica di serenità e di umanità, e la presidente di GRD Bologna Antonella Misuraca ricorda senza sosta che l’importante è valorizzare tutti i doni e tutte le capacità che ciascuno ha, cercare di essere il più possibile autonomi, senza impietosirsi sulle maggior difficoltà che si hanno quando si nasce con la sindrome di Down. Una bella lezione di coraggio e di determinazione.

- Come quarto articolo, Anna Giogoli presenta il suo opuscolo “Diritti, Servizi e Agevolazioni per le persone adulte con disabilità “. Si tratta di una guida essenziale che purtroppo pochi utenti e poche famiglie conoscono, non chiedono i loro diritti perché non sanno di averli, e gli operatori sanitari e sociali si interessano solo marginalmente a questa materia trattata solitamente dai CAF. Con la nuova legge sulle disabilità, cambierà qualcosa, lo approfondiremo in una prossima newsletter.

- Siamo una unità corpo/mente e Franca Bianconcini, dirigente del DATER di Bologna, ci illustra il progetto regionale “Monitoraggio della salute fisica” che fa da riferimento per i progetti da tempo avviati a Bologna sugli stili di vita, in particolare alimentazione sana, sport e movimento.

- Il secondo anno del progetto PRISMA Benessere psicofisico sta proseguendo nel 2022 e vi riferiamo alcune valutazioni che i partecipanti del 2021 hanno potuto esprimere durante la giornata iniziale del 4 maggio al Provvidone. Vi raccontiamo anche come sta proseguendo il progetto.

- Infine concludiamo questa newsletter con una recensione: il libro “L’identità invisibile” è il racconto straziante del padre di un ragazzo autistico di Torino, alla disperata ricerca di una cura integrata per il proprio figlio Gabriele. Riuscire a fare collaborare tra loro medici di diverse specialità, operatori sociali e famiglia si rivela un percorso quasi impossibile. Il grido di dolore e la determinazione di questo padre dà quasi fastidio alle istituzioni. Tuttavia i temi posti non sono specifici dell’autismo, riguardano tutte le patologie mentali gravi e ci interrogano seriamente sulla fattibilità di un futuro assetto dei Servizi Territoriali e specialistici.

Buona lettura.




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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