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L'esperienza di Esportiamoci a Viserba

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

a cura di Rocco De Luca, educatore consorzio Indaco

Un’esperienza di vita comunitaria e di intenso lavoro di gruppo: ESPORTIAMOCI
Una manifestazione nata a Rimini che si svolge la settimana tra agosto e settembre presso la spiaggia di Marinagrande di Viserba.

Foto viserba 2

È sorprendente e ammirevole come un gruppo di persone, diverse per età e stili di vita, si possano amalgamare e sentire parte di una grande realtà
nel giro di pochissimo tempo.
Insieme ai miei 4 colleghi ho partecipato a questo evento, come educatore e per me è stata la prima volta.
Il nostro gruppo era composto da 20 persone e, nonostante fosse così numeroso, è stata rassicurante la relazione di fiducia che si è subito instaurata tra di noi.

Per una settimana abbiamo mangiato insieme, chiacchierato, riso e condiviso.
Ma oggi vorrei fare una riflessione sul grande lavoro di squadra fatto dai miei colleghi.
Partecipando per la prima volta in un lavoro di equipe esterna, ho capito che mettere insieme più persone, quindi più menti al lavoro, sviluppando un'intesa produttiva, non è semplice. Per creare un gruppo di lavoro di successo bisogna essere in grado di riconoscere e esaltare le caratteristiche vincenti di ogni componente.

Il team funziona quando obiettivi e metodi sono chiari e condivisi e quando tutto il gruppo sa gestire il tempo, rispettare ruoli, regole e procedure. Ogni componente del gruppo di lavoro, poi, deve sentirsi parte attiva del progetto, indipendentemente da quale sia il suo ruolo. Per un buon lavoro di squadra occorre essere collaborativi, cioè comunicare in maniera aperta e diretta.
Una squadra formata da personalità con esperienze e competenze diverse, se ben guidata, può rivelarsi sorprendente.
Tutto questo l’ho visto realizzarsi concretamente nel mio team di lavoro.
Con il passare dei giorni siamo diventati una squadra sempre più efficiente e coesa.

I miei colleghi mi hanno fatto riscoprire il valore e la bellezza nel condividere con semplicità e genuinità i vari momenti e impegni della giornata: il pasto, una passeggiata, un gelato, una partita a racchettoni e una chiaccherata sotto l'ombrellone.
Infatti, in quei momenti, sono stato “costretto a rallentare” i miei ritmi e a rispettare i tempi di tutti. Ma proprio questo mi ha permesso di “calarmi” nei panni di ogni singolo componente del gruppo.

Concludo la mia riflessione con un ringraziamento speciale senza dubbio alle mie colleghe Raffaella e Patrizia e ai miei colleghi Alessandro e Pietro, che hanno sicuramente il merito principale di avere svolto un ottimo lavoro di squadra, in quanto veterani e innamorati di questo evento, pieni di entusiasmo, di dedizione e di calore.

a cura di Patrizia, utente

SOGGIORNO DI VISERBA: un’ opportunità di vivere le giornate in completa autonomia
Il 30 Agosto è stato il giorno in cui è iniziato il soggiorno del 2021 a Viserba, che ho considerato una buona un’opportunità per ritrovare la normalità e per uscire da un lungo periodo di isolamento. Ricordo bene quel lunedì mattina quando ci siamo trovati al punto indicato per la partenza. Ricordo anche che ero molto agitata ma nello stesso tempo quasi euforica per questo soggiorno, dopo un anno di assenza a causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito tutti.

La prima cosa che ho notato, salita sul pullman, è che il gruppo quest’anno era più piccolo rispetto agli altri anni.
Fin dall’inizio mi sono trovata subito a mio agio con tutti e facendo parte, appunto, di un gruppo più piccolo, ho avuto la possibilità di sperimentare più in profondità dei legami di amicizia con alcune persone.
Riuscendo a staccare dalla solita routine quotidiani, sono riuscita a riposarmi e a rilassarmi. Posso affermare che quei giorni al mare mi hanno fatto sentire meglio e mi hanno aiutato a trovare un benessere sia psicologico che fisico.
Gli operatori mi sono stati sempre vicino e hanno sostenuto tutto il gruppo durante le varie parti della giornata. Ci sono venuti incontro nei momenti di difficoltà e ci hanno sostenuto nei momenti di bisogno.

Per concludere posso dire che il soggiorno mi ha dato anche l’opportunità di vivere le giornate in completa autonomia rispetto ai miei spazi e alle relazioni e spero vivamente che il prossimo anno avremo nuovamente la possibilità di ritrovarci tutti insieme. 

a cura di Carmelo, utente

Il soggiorno a Viserba, è iniziato dalla stazione dei treni di Bologna. Sono partito insieme a tutto il gruppo e agli operatori Raffaella, Patrizia e Rocco. Il viaggio è stato molto piacevole, sia all’andata che al ritorno.
Le mie giornate a Viserba, iniziavano sempre molto presto con un bel caffè al bar insieme al mio compagno di stanza Umberto, e dopo, insieme a tutti gli altri, si faceva colazione all’interno dell’hotel.

Proseguivamo la mattinata andando in giro per Viserba a visitare i negozi, per poi recarci in spiaggia e riunirci al resto del gruppo. I nostri pomeriggi invece iniziavano sempre con un piacevole riposino dopo pranzo e subito dopo ritornavamo in spiaggia. Dopo la cena, le nostre serate proseguivano con delle uscite di gruppo a visitare i mercatini, passare dalla nostra gelateria preferita, per poi dirigerci al nostro ritrovo preferito: il bar le Dune, un bellissimo spazio sulla spiaggia.

Durante tutta la vacanza, mi sono trovato molto bene con il mio compagno di stanza Umberto, e anche dopo il soggiorno, abbiamo mantenuto i contatti.
Sono stato molto bene in soggiorno, è stata una bella esperienza, che mi ha permesso di stare lontano da casa e di sentirmi libero di organizzare le mie giornate come volevo io.

 

 

 




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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