La libertà di volare

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a cura di Maria Berri

Il progetto intitolato Autismo - In viaggio attraverso l’aeroporto è tra i progetti più innovativi e di ausilio, tramite percorsi di informazione e formazione, che coinvolge persone affette da disturbi autistici e i loro accompagnatori.

Negli approfondimenti della lettura del materiale documentale, ricavato dal sito dell’Aeroporto G. Marconi di Bologna, dalla conversazione avuta con la presidente dell’Associazione ANGSA Marialba Corona, con Claudia Castagnoli, dell’area Innovation, ICT & Quality di Aeroporto di Bologna, e con Michela Miola, della Direzione Operazione Aeroportuali dell’Aeroporto di Bologna, il progetto si è rivelato molto articolato.I soggetti che interagiscono sono: Aeroporto di Bologna, Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) in collaborazione con Assaeroporti, Angsa, FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo) e Ausl di Bologna.

Nel mese di novembre dell’anno 2018 è stato firmato un protocollo di intesa sul Turismo accessibile della Città Metropolitana di Bologna, nel cui programma è rientrata la presente proposta progettuale, ideata dall’ENAC, con la definizione delle linee guida, proposte alle Associazioni di categoria e l’Angsa ha collaborato attivamente per un concreto processo di sensibilizzazione. L’avvio delle attività è avvenuto nel mese di maggio 2019. Aeroporto di Bologna, comunque, anche in passato aveva mostrato una attenzione al tema autismo, grazie alla attività di dipendenti che sono genitori di bambini autistici.

La mission del progetto è incentrata sul benessere dei soggetti portatori di autismo e sull’offerta di servizi utili agli accompagnatori, che per lo più sono familiari.
Il materiale messo a disposizione consiste in una brochure dedicata agli accompagnatori che presenta suggerimenti, strategie e raccomandazioni, utili ad introdurre le persone autistiche al viaggio, e tra l’altro materiale una guida sotto forma di “storia sociale”, destinata alle persone autistiche, che illustra in anticipo il percorso attraverso l’aeroporto. Il kit è costituito da testi e slide illustrative che servono a ridurre l’impatto emotivo che la nuova situazione comporta, il tutto propedeutico ad affrontare il viaggio con maggiore serenità. Inoltre, è stato anche prodotto un video per coloro che hanno maggior bisogno di preparazione, in cui si spiega come affrontare il percorso in aeroporto fino all’imbarco. Questo per ridurre il possibile trauma che la persona affetta da autismo può subire durante un’esperienza di questo tipo. Il video ha come protagonisti un bambino con disturbo dello spettro autistico e la sua mamma, Michela Miola, che è anche socia ANGSA. Michela Miola, nella conversazione telefonica, ha sottolineato la possibilità di fruire della guida, prenotata con largo anticipo sul sito dell’aeroporto (link all’indirizzo: https://www.bologna-airport.it/guida-del-passeggero/partire-da-bologna/prima-del-viaggio/assistenze-speciali-in-aeroporto/autismo-in-viaggio-attraverso-l-aeroporto/?idC=62527 ), per consentire alle famiglie con figli autistici la visita di tutto il percorso aeroportuale, mettendo anche a disposizione la sua esperienza e il suo aiuto a coloro i quali ne abbiano bisogno.

Occorre sottolineare che il personale aeroportuale è preparato adeguatamente tramite corsi di formazione annuali sulla disabilità tenuti da formatori interni costantemente aggiornati sulla normativa e le migliori pratiche. Riguardo l’autismo, è stato fatto un approfondimento specifico ai formatori interni ad AdB in collaborazione con la dottoressa Rita Di Sarro di Ausl Bologna.

Due percorsi differenziati sono stati elaborati per venire incontro alle diverse esigenze dei soggetti autistici: per quelli ad alto funzionamento è sufficiente l’accompagnamento e la guida cartacea, mentre per quelli a bassa funzionalità l’aeroporto di Bologna offre la possibilità di una visita preparatoria al terminal, previa mail con almeno due settimane di anticipo sulla data di partenza, per familiarizzare con i luoghi e con il personale aeroportuale.

Per le persone autistiche più gravi il progetto consente un percorso privilegiato che permette di passare i controlli di sicurezza da una postazione più riservata, dopodiché possono fruire di una sala di attesa dedicata, dotata di televisore e comodi divani. Si può prendere appuntamento con il personale incaricato aeroportuale per conoscere questo percorso alternativo. Altra importante idea è quella di aiutare i pazienti nella fase di pressurizzazione dando loro la possibilità di masticare gomme o caramelle.

L’accompagnatore deve garantire massima tranquillità al soggetto autistico, anche durante la fase dei controlli di sicurezza, in quanto potrebbero scattare le suonerie degli allarmi e il personale aeroportuale potrebbe perquisire il soggetto. Occorre, quindi, infondere sempre molta calma.
Uno dei problemi maggiori consiste nei rumori che si avvertono in aeroporto, quelli della gente, delle valige, del nastro trasportatore,… che possono generare confusione ed anche in questo caso occorre infondere pazienza, serenità, calma e curiosità per la novità che si sta per affrontare.

 

In aeroporto ci sono anche negozi e giochi di cui il soggetto può usufruire. Tutto è stato ben studiato e organizzato.
Per garantire un servizio adeguato alle proprie esigenze e nel minor tempo possibile, la richiesta di assistenza deve essere notificata alla Compagnia aerea già durante la fase di prenotazione del volo o comunque almeno 48 ore prima della partenza. Sarà cura della Compagnia aerea inoltrare la richiesta all'aeroporto interessato.
Altre misure di accompagnamento e opportune strategie sono utilizzate per i soggetti a ridotta mobilità, per gli anziani e per le persone affette da attacchi di panico, di ansia, di paura di volare. Il servizio di Assistenza ai passeggeri PRM è a disposizione per facilitare l’accesso alle varie aree aeroportuali, riducendo così il disagio dei clienti e consentendo una concreta integrazione per affermare i propri diritti e una piena cittadinanza.

Nel massimo rispetto ed osservanza della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, nel trasporto aereo, così come negli altri aspetti della vita, le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione. Il mio diritto di uomo è anche il diritto di un altro; ed è mio dovere garantire che lo eserciti ( Thomas Paine)



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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