Un progetto di Daniele Pezzoli, Massimo Stefani, Vincenzo Cartechini.
All'interno di una struttura riabilitativa, un progetto fotografico prende vita non solo come attività artistica ma come spazio di relazione e crescita condivisa. Attraverso l'obiettivo della macchina fotografica i partecipanti iniziano a raccontare se stessi, a guardare e lasciarsi guardare, trasformando l'atto creativo in un'esperienza di conoscenza reciproca.
Le immagini scattate diventano strumenti di dialogo, occasioni per fermarsi, osservare e riflettere.
Ogni fotografia è un frammento di vita, una testimonianza personale che si intreccia con quelle degli altri, favorendo un senso di appartenenza e di comunità.
In questo contesto la fotografia stimola una riflessione profonda sul concetto di libertà: libertà di esprimersi, di riconoscersi, di immaginare un futuro possibile.
Alle 19.30 brindisi di benvenuto, alle 20.30 presentazione del progetto, a seguire esposizione fotografica e proiezione audiovisivi.
In collaborazione con RTR-e Gaibola, Ass-Coop e Circolo fotografico calderarese Aps.