di Laura Pasotti
Attorno a me un richiamo d'anima
e dall'intimo uno sguardo sul mondo.
Mi affanno sull'assolata via
che un binario di terra e acqua traccia...
“Tutto è cominciato con le foto scattate con il cellulare durante le uscite del venerdì mattina”. Ogni settimana per qualche ora Andrea e Fabrizio accedono allo Spazio Rondine gestito dalla Cooperativa Società Dolce a Bologna, prima in via Serlio nel parco del Dopolavoro Ferroviario e ora in via Bentivogli, in Cirenaica. E tra le attività, Alessandro Arbizzani, l'educatore che li segue, li ha spesso coinvolti in uscite sul territorio: insieme hanno visitato il Parco della Chiusa, il Parco dei Cedri e poi hanno passeggiato lungo il canale Navile e in altre aree verdi della città, come il parco del Museo della civiltà contadina di Bentivoglio, per immergersi nella natura.
Ogni volta che uscivano Andrea, che aveva già esperienza di fotografia, e Fabrizio, scattavano foto con il cellulare di ciò che vedevano e che catturava il loro sguardo: l'acqua, i sentieri, gli alberi, ma anche gli animali, asini, galline, pappagalli e le tante nutrie che si vedono lungo i canali. Da qui l'idea di usare quelle immagini per realizzare un video per raccontare la loro esperienza.
“Non avevamo scelto un tema prima di iniziare a scattare e quindi ci siamo ritrovati con una caterva di immagini diverse – racconta Arbizzani – Il tema l'abbiamo deciso dopo, insieme”. La scelta è caduta sull'acqua, “le uscite lungo il fiume mi sono piaciute molto”, dice Fabrizio. E poi, aggiunge ancora Arbizzani, “l'acqua è un elemento che può simboleggiare il viaggio. E ci piaceva pensare al fiume come a una metafora del viaggio della vita”.
Ad aprile di quest'anno il gruppo ha accolto Barbara che è stata coinvola nel lavoro di selezione delle immagini, “erano tantissime”, e in quello di creazione del video.
Guidati da Arbizzani (che è appassionato di fotografia) hanno imparato a usare i programmi di montaggio audio e video e di editing delle immagini.
Andrea ha iniziato a frequentare il centro diurno quando era ancora in via Abba. È lì che ha fatto un corso per usare il computer, “prima non sapevo neanche accenderlo, poi ho imparato e ho iniziato anche a fare qualche lavoro di grafica”. Una competenza che lo ha aiutato nel lavoro di editing sulle immagini per il video. Poi ha seguito un corso di fotografia e ha anche imparato a sviluppare le foto in bianco e nero: con il gruppo di Rondine ha scattato con un tablet ed è soddisfatto soprattutto degli scatti della campagna, “sono quelli che preferisco”. A Fabrizio invece sono piaciute le foto scattate alle nutrie, “ne abbiamo viste molte, anche con i piccoli e una albina”.
Le immagini sono state poi usate per creare il video con un programma di montaggio, sono state elaborati dei testi e delle frasi letti dai partecipanti e registrati, poi è stata aggiunta la colonna sonora, “fatta con il suono dell'acqua che scorre e della musica di un ukulele realizzata per noi da un amico musicista”, dice Arbizzani.
Il video è finito, si intitola “Le vie dell'acqua” e dura circa tre minuti e mezzo. Il 12 ottobre in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, Rondine ha organizzato un open day per far conoscere le attività e gli spazi di via Bentivogli e sarà l'occasione anche per una visione collettiva del video.
“Abbiamo materiale sufficiente anche per un altro video, magari sugli animali”, dice il gruppo.

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi
...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...
Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo Pini, di Milano.
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