di Laura Pasotti
Tre psichiatri, quindici posti letto sempre occupati e una psicologa presente due giorni alla settimana. Federico Chierzi riassume così la situazione del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di San Giovanni in Persiceto, di cui è responsabile. Ma nell'intervista che apre questa newsletter di marzo, Chierzi sottolinea anche l'importanza delle collaborazioni attivate con il volontariato, “persone che accompagnavano i ricoverati, portavano beni essenziali, andavano a trovare chi non aveva nessuno”. Una collaborazione che al momento è sospesa ma che Chierzi assicura che verrà riattivato.
Proprio quella rete di volontari e aziende del territorio è protagonista di due approfondimenti dedicati a PassaPorta, il progetto del Dipartimento di salute mentale di Bologna realizzato in collaborazione con le associazioni del Cufo: lo raccontano Maria Parracino dell'associazione Cristina Gavioli che, per il progetto, si occupa della distribuzione di abiti e biancheria per le persone in Spdc che spesso sono senza rete sociale e familiare e alcune delle realtà coinvolte nella raccolta dell'abbigliamento, Opera Padre Marella, Kiabi Bologna e Centro del riuso di Granarolo.
Ogni venerdì sera il Bass'Otto di via Ugo Bassi a Bologna si trasforma in uno spazio in cui ragazze e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e altre neurodivergenze possono incontrarsi, giocare, chiacchierare in autonomia in uno luogo accogliente e sicuro. È il progetto Blu Bass'Otto di Angsa Bologna, Ausl, Comune e Camst Group, che coinvolge ogni settimana una quarantina di persone ed è diventato ormai un punto di riferimento per chi lo frequenta. Noi siamo andati a trovarli, abbiamo passato un po' di tempo con loro, giocando e chiacchierando e ve lo raccontiamo.
Spazio Rondine cambia di nuovo casa: il servizio della cooperativa Società Dolce si è trasferito in via Bentivogli, zona Cirenaica, in uno spazio ampio con un bellissimo giardino e tante stanze per fare attività e laboratori che punta ad aprirsi ancora di più alla città e a diventare un punto di riferimento per la salute mentale sul territorio.. Lo scorso 24 marzo la nuova sede è stata inaugurata e c'eravamo anche noi di Sogni&Bisogni.
La salute non è solo l'assenza di malattia e la cura non si limita solo alla dimensione clinica ma deve analizzare anche i determinanti sociali della salute, fisica e mentale. Il tema è importante e lo approfondiamo in due articoli: il primo racconta l'attività del Laboratorio di salute popolare attivo da qualche anno negli spazi di vicolo Bolognetti; il secondo analizza un'indagine realizzata dall'Università di Bologna insieme a Comune, Ausl, IRCCS Istituto delle scienze neurologiche e Istituzione Minguzzi da cui emerge che il benessere mentale non si distribuisce casualmente nello spazio urbano ma segue le linee di fratture delle disuguaglianze sociali ed economiche.
Chiude questa nutrita newsletter di marzo la recensione del romanzo “Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi (Einaudi): un diario di bordo in cui l'autore descrive una verità alterata dai farmaci e dagli scompensi emotivi e che dalla dimensione intima e persone della malattia mentale guida i lettori nel mondo che sta intorno al disagio psichico, in una società e un sistema sanitario che continua ad avere problemi a gestire la salute mentale.
Buona lettura.

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi
...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...
Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo Pini, di Milano.
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