di Chiara Ghelfi
La musica possiede la capacità di evocare ricordi, creare connessioni e dare forma alle emozioni. Da questa consapevolezza è nato “Rock Story: viaggio tra suoni, emozioni e libertà”, il corso proposto dalla Cooperativa Asscoop, che si è svolto nel luglio 2025 presso il Polo Recovery Tasso.

Il percorso, rivolto a tutte le persone interessate a scoprire la storia del rock e a vivere un’esperienza sensoriale e narrativa, ha utilizzato la fonovaligia e i vinili come strumenti evocativi. Attraverso l’ascolto condiviso e il dialogo, i partecipanti hanno potuto sentire la musica in un modo nuovo, lasciando riemergere ricordi, emozioni e parti di sé. La musica non è solo intrattenimento, ma un linguaggio di sé, capace di modellare comportamenti, sensibilità e modo di affrontare il mondo (e la cura).Un viaggio attraverso tre decenni di storia.
Il corso si è articolato in tre incontri, ognuno dedicato a un decennio fondamentale per l’evoluzione del rock: gli anni '50, le radici del rock: blues, folk, country e rock’n’roll. Le origini di un movimento nato come espressione di libertà; anni ’60, gli anni del cambiamento: beat, soul, psichedelia, twist. Un periodo segnato da rivoluzioni culturali e sonore; anni ’70, l’urgenza di esistere: hard rock, prog, punk. Un decennio di sperimentazione, identità e protesta.
Sotto la guida di Francesco Garbari e Ivan Fuzzi, il gruppo ha esplorato i brani e le storie che hanno segnato ciascuna epoca, dando spazio anche alle risonanze personali suscitate dalla musica. Gli obiettivi del percorso hanno riguardato la scoperta e l’approfondimento della storia del Rock l’uso della musica come strumento di espressione e riflessione; la stimolazione della memoria, dell’identità e del racconto autobiografico; la creazione di uno spazio di ascolto condiviso e significativo.
Il corso ha accolto circa 10 partecipanti, offrendo un ambiente intimo e accogliente, favorevole alla partecipazione attiva e alla condivisione. “Rock Story” non è stato solo un percorso sulla musica, ma un’esperienza di incontro e riconoscimento reciproco. Per molti partecipanti, il viaggio tra i decenni del Rock è diventato anche un viaggio dentro di sé: tra ricordi, emozioni e nuove consapevolezze.
Un modo per guardare alla storia della musica, e alla propria, con occhi nuovi. La musica è una forma relazionale che permette alle persone di rivedersi, riconoscersi e sentirsi parte di qualcosa.

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi
...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...
Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo Pini, di Milano.
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