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L'importanza delle uscite serali per coltivare interessi, stringere amicizie e vivere la città

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

di Chiara Ghelfi, redattrice di Sogni&Bisogni

Nell’ambito del Budget di Salute, il Gruppo uscite serali del Centro Tasso è un’esperienza significativa di partecipazione, socialità. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere la qualità della vita attraverso attività culturali, ricreative e di socializzazione, che contribuiscano a rompere l’isolamento e a rafforzare le competenze relazionali. Una delle recenti attività del gruppo ha portato i partecipanti a teatro per assistere, lo scorso 20 maggio, allo spettacolo “Don Giovanni” della compagnia Arte e Salute, una realtà artistica che da anni coniuga teatro e salute mentale, coinvolgendo attori e attrici professionisti e persone con esperienza di sofferenza psichica.

Don Giovanni

Il Gruppo uscite serali, supportato da educatori e educatrici, viene costruito mensilmente con il contributo diretto delle persone coinvolte, che partecipano alla scelta delle attività e alla loro organizzazione. Cinema, concerti, cene, eventi culturali: ogni appuntamento diventa un’occasione per coltivare interessi, stringere relazioni, esplorare il territorio e vivere la città da protagonisti.

All’interno del Budget di Salute, le attività di gruppo rappresentano uno strumento fondamentale per favorire il benessere, la crescita personale e la reintegrazione sociale. La dimensione collettiva permette di attivare dinamiche di supporto reciproco, rafforzare l’autostima e sperimentare relazioni positive in un contesto protetto ma aperto al mondo esterno. Esperienze come le uscite serali, condivise con altre persone e accompagnate da educatori, aiutano a sviluppare senso di appartenenza, capacità decisionali e autonomia. Il gruppo diventa così non solo uno spazio di aggregazione, ma un vero e proprio motore di cambiamento, in cui ogni partecipante può riconoscersi come risorsa per sé e per gli altri.

La rivisitazione del Don Giovanni di Molière proposta da Arte e Salute ha colpito il pubblico per la sua forza espressiva e l’attualità dei temi trattati. Lo spettacolo, diretto da Nanni Garella e coreografie di Michela Lucenti, ha saputo fondere il linguaggio classico dell’opera con un approccio teatrale moderno, dando vita a una messinscena intensa e coinvolgente. I personaggi sono stati riletti alla luce delle contraddizioni del nostro tempo, mettendo in evidenza il rapporto tra potere, desiderio e responsabilità. La scelta di lavorare con un cast misto – composto da attori con e senza disagio psichico – ha arricchito la rappresentazione, portando in scena un’umanità autentica e plurale, capace di parlare a tutti.

La serata a teatro ha rappresentato molto più di una semplice uscita culturale: è stata un’occasione di condivisione, riflessione e confronto. Il fascino dell’opera, reinterpretata con sensibilità e coraggio, ha stimolato emozioni, pensieri e dialoghi tra i partecipanti, confermando il valore terapeutico dell’arte e la forza del teatro come strumento di aggregazione e cambiamento.




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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