Ultima modifica: [03/12/2025]
Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) è uno strumento previsto dalla legge italiana per garantire cure urgenti a persone con gravi alterazioni psichiche. Tuttavia, la vicenda di Franco Mastrogiovanni e altri casi drammatici sollevano interrogativi inquietanti: quando la contenzione e la sedazione diventano tortura?
Nella provincia di Bologna, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) operano presso l'Ospedale Maggiore, l'Ospedale Bellaria e altri presidi dell'AUSL di Bologna. Il territorio bolognese dispone inoltre di una rete di Centri di Salute Mentale (CSM) distribuiti nei vari distretti. Per informazioni sui diritti dei pazienti durante un TSO e assistenza legale, è possibile contattare le associazioni locali per la salute mentale attive in Emilia-Romagna
La storia di Mastrogiovanni non rappresenta un'eccezione isolata nel panorama italiano. Numerosi pazienti, familiari e testimoni hanno denunciato TSO eseguiti senza rispetto della dignità umana, con conseguenze tragiche.
Giuseppe Casu è morto nel 2006 a Cagliari durante un TSO. Il paziente era stato legato e sottoposto a sedazione massiccia, pratiche che hanno sollevato gravi dubbi sulla correttezza dell'intervento sanitario.
Riccardo Rasman, che soffriva di disagio mentale, è deceduto nel 2006 a Trieste dopo un intervento delle forze dell'ordine nella sua abitazione, dove produceva rumore eccessivo.
Nel caso di Franco Mastrogiovanni si è giunti a una condanna perché:
Tuttavia, nessuno ha pagato per il paziente nel letto accanto, anch'egli legato e lasciato a soffrire la sete durante giorni caldissimi.
L'introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano potrebbe rappresentare uno strumento fondamentale per perseguire pratiche che vanno oltre le necessità mediche.
In un'intervista a Psicoradio, il senatore Felice Casson (PD) ha illustrato come il suo disegno di legge sulla tortura potrebbe applicarsi anche in ambito sanitario:
Il progetto di legge è stato presentato nella scorsa legislatura e ripresentato in quella successiva, segno di un'attenzione crescente verso queste problematiche.
In Italia, un cittadino maggiorenne non può essere curato contro la sua volontà, salvo due eccezioni:
Il TSO è stato istituito dalla Legge 180/1978 (Legge Basaglia), che ha rivoluzionato l'assistenza psichiatrica italiana chiudendo i manicomi.
Prima del 1978, un solo medico poteva disporre un ricovero obbligatorio. Oggi la procedura è più articolata:
Il medico può proporre un TSO solo se sussistono tre condizioni contemporaneamente:
Dal 1978 sono stati presentati numerosi disegni di legge per modificare la normativa sui TSO.
Nella scorsa legislatura, il senatore Carlo Ciccioli (PDL) ha proposto un progetto che prevedeva l'aumento del tempo di permanenza in trattamento sanitario obbligatorio, suscitando dibattiti tra operatori sanitari e associazioni per i diritti dei pazienti.
Per comprendere meglio il tema dei TSO, Psicoradio ha prodotto due episodi dedicati:
Quanto dura un TSO?
Un TSO dura massimo 7 giorni, ma può essere rinnovato settimanalmente. Ogni rinnovo richiede di ripetere tutta la procedura di autorizzazione con i certificati medici e l'approvazione del Sindaco e del Giudice Tutelare.
Chi può richiedere un TSO?
Solitamente sono i familiari o persone vicine al paziente a richiedere l'intervento. Tuttavia, la valutazione e la proposta formale devono provenire obbligatoriamente da medici qualificati del Servizio Sanitario Nazionale.
Il TSO può essere rifiutato dal paziente?
Il paziente può manifestare la sua opposizione, ma se sussistono tutti i requisiti di legge (alterazione psichica grave, rifiuto delle cure, impossibilità di interventi extraospedalieri) e tutte le autorizzazioni sono state ottenute, il trattamento viene comunque eseguito.
Dove avviene un TSO?
I TSO vengono eseguiti nei reparti SPDC (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura) degli ospedali pubblici. A Bologna, gli SPDC si trovano presso l'Ospedale Maggiore e l'Ospedale Bellaria. Non possono mai essere eseguiti in strutture private.
Un TSO può essere considerato tortura?
Secondo il disegno di legge del senatore Casson, pratiche come la contenzione fisica possono configurare il reato di tortura quando vengono applicate "indebitamente", cioè senza reale necessità medica o con modalità che vanno oltre quanto terapeuticamente necessario.
Cosa posso fare se ritengo che un TSO sia stato eseguito in modo scorretto?
È possibile presentare denuncia alle autorità competenti e rivolgersi ad associazioni per i diritti dei pazienti psichiatrici. In Emilia-Romagna operano diverse organizzazioni che offrono supporto legale e assistenza in questi casi.
Se hai vissuto direttamente o indirettamente un Trattamento Sanitario Obbligatorio e vuoi condividere la tua storia, o se hai bisogno di informazioni sui tuoi diritti, puoi contattare le associazioni per i diritti dei pazienti psichiatrici attive sul territorio bolognese e in Emilia-Romagna. La tua voce può contribuire a migliorare il sistema e a garantire maggiore dignità e rispetto per tutte le persone in condizioni di fragilità psichica.

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi
...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...
Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo Pini, di Milano.
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