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Nel caso di Mastrogiovanni si è giunti ad una condanna perché c’è stata una morte, e soprattutto perchè la telecamera di sorveglianza aveva registrato tutta la sua agonia. E comunque, nessuno ha pagato per il suo vicino legato e lasciato a soffrire la sete in giorni caldissimi.

IL REATO DI TORTURA

Se ci fosse nella nostra legge il reato di tortura, potrebbe rivelarsi uno strumento molto utile nei processi contro quelle pratiche che trascendono le necessità mediche. La legge sull’introduzione del reato di tortura infatti comprenderebbe nella propria casistica anche la pratica del TSO ed altre pratiche quando non vengano svolte con la dovuta attenzione verso il paziente. In una intervista a Psicoradio il senatore Casson aggiunge che, nel suo disegno di legge, il reato di tortura può essere aggravato dal fatto che sia commesso da un pubblico ufficiale, da un agente di polizia ecc.. E alla domanda circa la possibilità che la contenzione su malati psichici (cioè legare un paziente) possa essere considerata tortura, Casson risponde usando la parola “indebitamente”; quindi, quando la contenzione è usata senza reale necessità, potrà essere considerata tortura.
Il progetto di legge sul reato di tortura è stato presentato dal senatore Felice Casson (PD) nella scorsa legislazione e ripresentato in questa.


TSO – TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO

Per la legge italiana, una persona maggiorenne non può essere curata senza il suo consenso, a meno che non sia affetta da malattia psichica o da malattia infettiva.
L’unica forma prevista per imporre una cura ospedaliera è il trattamento sanitario obbligatorio (TSO), che è stato istituito in Italia dalla legge 1978, legge Basaglia.
In passato, per effettuare un ricovero obbligatorio era sufficiente il parere di un medico che LO ritenesse necessario. Dal 1968, invece, quando qualcuno (spesso un familiare o una persona vicina) richiede un intervento urgente, il medico di base verifica la situazione, ma da solo non può ordinare un TSO.
Per la legge, infatti, il medico può far partire una richiesta di trattamento sanitario obbligatorio solo se si verificano tre condizioni: se il medico si ritrova di fronte a una alterazione psichica grave che a suo avviso renda necessari interventi terapeutici urgenti, il paziente rifiuta gli interventi e non è possibile adottare tempestive misure extraospedaliere.
La proposta di Tso redatta dal medico, che verifica queste tre condizioni, deve essere approvata da un altro medico del servizio sanitario nazionale. I due certificati devono poi essere approvati dal sindaco o da un assessore.
La richiesta, a questo punto, viene sottoposta a un giudice tutelare che deve garantire la correttezza del provvedimento e consente l’intervento dei vigili urbani o in casi eccezionali delle forze dell’ordine, che possono, insieme a medici e infermieri, organizzare il ricovero in uno speciale reparto dell’ospedale, chiamato diagnosi e cura. Il TSO è rinnovabile di 7 giorni in 7 giorni, ma ripetendo tutto l’iter procedurale.

Dal 1978 ci sono stati molti progetti di legge per cercare di modificare la legge 180. L’aumento del tempo di permanenza in trattamento sanitario obbligatorio era al centro dell’ultimo progetto di legge presentato dal senatore Carlo Ciccioli (PDL) nella scorsa legislatura.


A CURA DI PSICORADIO
Per saperne di più potete ascoltare:
P. 57 - T.S.O. Trattamento sanitario obbligatorio
P. 58 Si può essere duri senza perdere la tenerezza?



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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