Gentilezza, pazienza e speranza. Pazienza vuol dire soffrire, sopportare, esistere e resistere, sapere attendere con fiducia per aprirsi ed accogliere il mondo, la natura, l’altro da se stessi. La pazienza è frutto della fragilità, finitudine e al tempo stesso della volontà e della libertà. Per questo la pazienza può cambiare anche le situazioni più difficili ed è perciò una virtù rivoluzionaria.
Non tutto subito ma con impegno e fatica, prove ed errori, la pazienza ci permette il cammino. Ed è nel percorso, passo dopo passo che incontra la speranza. Un movimento che ogni giorno è presente e si ripete tra di noi. È importante per la salute mentale delle persone e il benessere di comunità essere instancabili costruttori di pace, connessioni e coesistenze.
La rassegna è in onore di Eugenio Borgna che ci ha insegnato una psichiatria “gentile”, “dell’interiorità” in grado di non contenere fisicamente le persone, ma di incontrarle nella libertà e con responsabilità in una comunità che si prende cura dei diversi bisogni, evitando ogni forma di neo istituzionalizzazione, indifferenza e abbandono.
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