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Il venerdì: la sera della socializzazione

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

All’interno del programma PRISMA 2020 il progetto “Quadrifoglio” è uno di quelli con il maggior numero di azioni. Una di esse è “Le serate del venerdì” organizzate dall’Associazione Progetto Spazio ed Amicizia Onlus. Ne parliamo con Elena Santamaria una familiare, ESP e socia di Spazio Amicizia.

Prima che iniziasse il programma PRISMA venivano fatte delle cene informali presso il Centro Sociale Annalena Tonelli, iniziativa partita dal Dott. Michele Filippi che era il responsabile del Centro di Salute Mentale (CSM) San Camillo di San Lazzaro che è il CSM di riferimento per Spazio Amicizia, allo scopo di creare un’occasione di incontro e di socializzazione. Il centro Tonelli è stato scelto per la sua vicinanza al suddetto CSM.

La partecipazione è aperta a utenti, familiari, volontari e cittadini nell’ottica dell’integrazione. Le cene del venerdì sono un momento di condivisione; vi sono 5 o 6 tavoli grandi dove la gente può parlare e chiacchierare. In genere alle cene ci sono circa trenta persone e per prenotarsi si deve contattare Carla Frazzoni entro mercoledì al numero 3407442471. In base alla tipologia della serata vi possono essere persone che vengono solo dopo la cena, a volte per le serate più seguite anche 10-15. Oltre al salone vi è una zona bar con tavolini (in estate uno spazio esterno coperto) dove le persone possono fermarsi a chiacchierare se l’argomento della serata non gli interessa.

Dal momento che la zona è scomoda da raggiungere alcuni partecipanti accompagnano chi vuole venire ma non ha la macchina o fa fatica ad utilizzare i trasporti pubblici. Una volta l’aiuto consisteva anche nell’apparecchiare e sparecchiare mentre ora per motivi di igiene provvede il personale del Tonelli. Dopo la cena i tavoli vengono tolti e rimangono le sedie, ottenendo così un salone in cui svolgere le serate.

Le attività svolte sono molteplici: visione di film o di cortometraggi, con in quest’ultimo caso discussione successiva. C’è il Karaoke gestito da Fabio Tolomelli, che permette alle persone più timide di lasciarsi andare e cantare. Molte volte infatti l’esperienza creativa è di grande aiuto. In altre serate vi è la presenza di un professore di astronomia, Corrado Bartolini, insegnante universitario, che a un livello di base spiega argomenti quali ad esempio l’origine del mondo dal punto di vista delle leggende e dei miti.

Molto seguite sono anche le serate di conversazione, introdotte e moderate dal dott. Filippi, su un argomento condiviso: si mettono tutti in circolo e sulla base di qualche domanda sul tema ciascuno è libero di dire la sua o semplicemente ascoltare. In tal modo si possono avere dei suggerimenti, non proprio dei consigli, e si nota come spesso le opinioni possono convergere nonostante la loro grande varietà; i partecipanti possono essere utenti, che stanno più o meno bene, volontari o famigliari.

Nel gruppo vi è anche Paolo Bernarducci, un ragazzo la cui madre è una volontaria facente parte del consiglio di Spazio Amicizia. Paolo sa suonare molto bene il piano e per questo si tengono serate di libera interpretazione di musica al pianoforte.

Un'altra azione prevista nel “Quadrifoglio” è un laboratorio teatrale, da cui nasce una serata del venerdì organizzata come “cabaret poetico”, in cui i partecipanti al laboratorio stesso leggono delle poesie a volte anche scritte da loro stessi. Un’altra serata è stata dedicata al saggio del laboratorio teatrale. Tutto questo è un esempio di come le azioni di un progetto possono interagire tra di loro.

A volte vi sono anche delle serate libere, delle chiacchiere dopo cena, in cui non c’è un programma prestabilito ma si possono formare dei gruppetti che sono un’occasione di conversazione personale. Quando il Tonelli è chiuso le attività di cena e dopo cena vengono svolte all’ARCI Bellaria.

Una volta ogni tre mesi una delle serate del venerdì viene dedicata alla programmazione delle attività. I partecipanti e altri soci di Spazio Amicizia le organizzano stabilendo ad esempio quale film vedere o quale conversazione intavolare. Abbiamo sempre un'apertura a nuove idee e tutti sono parte attiva nella programmazione e nella scelta. Viene anche realizzato un volantino riassuntivo.

Queste serate sono molto importanti dato che per alcune persone sono l’occasione socializzante primaria e trovano una situazione di condivisione e di confronto. In queste circostanze infatti nascono spesso amicizie. C’è anche molta attenzione quando qualcuno per un po’ non frequenta, affinché nessuno venga abbandonato a sé stesso. Per quest’anno l’idea è continuare dato che il sistema funziona e non vi sono delle criticità. Tutto viene fatto con grande attenzione. Da notare infine che le serate del venerdì sono un’attività a costo zero (esclusa la cena). Chi conduce le serate lo fa sempre a titolo volontario.




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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