Il Mare di Daniele

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a cura di Daniele Collina

È uscito il nuovo numero de "IlFaro" e, in linea con questa estate rovente, il tema è il mare. Quando penso al mare in generale mi viene in mente una poesia che scrissi nel 1995 dopo una vacanza in Mar Rosso fatta dopo avere superato, più o meno, la mia prima crisi. Eccola:

 

 LA BARRIERA

C’era una volta un mondo triste e solitario
In cui regnava l’invidia, l’insicurezza e la paura.

Ad un tratto comparve Napoleone, grande e maestoso
Ed intorno a lui vi erano schiere di Angeli e Farfalle.
Seguivano Balestre e Trombettieri e Pagliacci.

Sembrava un esercito di poco conto e senza speranza
Ma in pochi minuti tutto il male fu spazzato via.

Fu allora che il poeta aprì gli occhi e non seppe mai da dove veniva.
Forse dal Mar Rosso o forse dalla Grande Barriera Corallina Australe.
Seppe solo che nel suo cuore e nella sua anima
Non erano rimasti che forme e colori meravigliosi.

 

 Non era la prima volta che facevo snorkeling nella barriera corallina. Nel 1993 ero stato in Australia a trovare dei parenti e avevo passato una settimana al nord. Tuttavia questa volta in Mar Rosso era un momento di ancora relativa fragilità. A volte ero ancora preda di piccole crisi di ansia e depressione. In questi casi fare il bagno osservando la vita della barriera corallina mi aiutava a ritrovare la tranquillità.

Fatta questa premessa per spiegare cosa rappresenta per me il mare, mi ha molto colpito l’articolo sul faro di Lucia che parla di inquinamento. Anche io come lei nel 1989 ho vissuto il periodo della mucillagine in riviera adriatica e sembrava in quei giorni che il nostro amato mare ci si rivoltasse contro, sopraffatto dall’inquinamento. Per fortuna negli anni seguenti il fenomeno non si è più ripresentato e la qualità dell’acqua è migliorata grazie al maggior uso di depuratori e al controllo maggiore degli scarichi inquinanti nei fiumi e nel mare stesso.

Oggi il mare è comunque minacciato dall’inquinamento, magari in modi meno appariscenti della mucillagine, e dal riscaldamento globale. Le stesse barriere coralline tanto belle quanto delicate sono in pericolo ed io sto male anche al solo pensare di non vedere più questa meraviglia della natura.

Anche solo per cominciare a combattere il problema dovremmo essere in grado di cambiare le nostre comode abitudini quali utilizzare meno possibile la plastica usa e getta, fare più raccolta differenziata dei rifiuti e nel complesso uscire dal modo di pensare tipico dell’essere umano: tanto c’è ancora tempo, ci penserà qualcun altro, in fondo cosa posso fare io da solo. Ognuno di noi invece può fare molto specie se cerchiamo di lavorare in rete unendo le forze.

Il movimento dei giovani nato sull’onda delle parole della giovane attivista Greta Thunberg, affetta dalla sindrome di Asperger e forse anche per questo persona particolarmente sensibile, sta mostrando al mondo che anche loro, spesso considerati immaturi, possono impegnarsi per costruire un futuro migliore per il nostro pianeta e magari riuscire a convincere i cosiddetti “potenti” della terra che non c’è più tempo e che le azioni per salvarlo, e con lui noi stessi, devono partire adesso senza più trovare scuse o solo perché si “spenderebbero troppi soldi”.



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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