di Laura Pasotti, redattrice di Sogni&Bisogni
A giugno di quest'anno la Corte Costituzionale è intervenuta in materia di Trattamento sanitario obbligatorio, restituendo alle persone con disturbi mentali i diritti che sono loro garantiti dalla Costituzione in quanto cittadini. Una decisione importante che modifica uno degli articoli più criticati della legge Basaglia: con la sentenza 76/2025 la Consulta ha infatti stabilito che l'ordinanza del sindaco sul Tso deve essere notificata alla persona nei cui confronti è stato emesso il provvedimento e che questa deve essere sentita dal giudice prima della sua convalida. Come redazione approfondiremo il tema dopo l'estate, cercando di capire quali saranno le ricadute a livello pratico di questo cambiamento.

E ora veniamo alla newsletter di luglio, l'ultima prima della pausa estiva di Sogni&Bisogni (il sito continuerà a essere aggiornato e a informarvi su eventi e iniziative in corso), che speriamo vi trovi già in aria di vacanza. Come suggerisce l'immagine che accompagna questo editoriale.
In apertura vi proponiamo due articoli sull'amministratore di sostegno: nel primo due avvocati intervenuti al convegno organizzato a maggio dall'associazione Diritti senza barriere “sezionano” la legge 9/2004 che disciplina questa figura, sottolineandone luci e ombre, nel secondo vi riportiamo, sempre dallo stesso convegno, una testimonianza.
"Il lavoro è fondamentale per tutti, ma per le persone che hanno una problematica psichica è ancora più importante perché oltre alla gratificazione economica le fa sentire utili e con gli stessi diritti di tutti gli altri". Lo scrive Maria Berri, storica collaboratrice di Sogni&Bisogni, che racconta la sua esperienza lavorativa tra tirocini formativi e corsi professionalizzanti.
Che ruolo hanno le emozioni nei percorsi terapeutici di chi vive con un disturbo del comportamento alimentare? Se ne è parlato in un webinar promosso dalla piattaforma onlinea Corabea a cui abbiamo partecipato anche noi di Sogni&Bisogni e da cui è emerso che paura, rabbia, tristezza non sono solo ostacoli ma segnali da ascoltare per favorire il cambiamento.
La natura può essere uno strumento integrato nei percorsi di cura? In alcuni Paesi è già realtà, in Italia invece manca ancora un riconoscimento professionale per il bagno di foresta e altri percorsi terapeutici che coinvolgono l'ambiente naturale. Il tema è al centro del progetto GreenME Horizon Europe che cerca di connettere la natura con gli adulti con problemi di salute mentale per studiarne gli effetti. Ce ne ha parlato Virginia Cioncoloni, ricercatrice dell'Università di Bologna.
Anche la cultura è uno strumento di guarigione: lo raccontano le persone che, a giugno, hanno partecipato al percorso di recovery college “Curiosando per la città”: un viaggio in tre tappe che le ha portate a scoprire strade, portici, botteghe storiche, musei di Bologna e a guardarla con occhi nuovi.
Buona lettura e buona estate!

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi
...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...
Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo Pini, di Milano.
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