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Progetto Benessere: cucina sana, camminate, yoga e condivisione

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

di Laura Pasotti, redattrice di Sogni&Bisogni

Faccio più movimento. Ho iniziato a cucinare. Con alcune persone è nata un'amicizia vera. Le biciclettate mi fanno scaricare la tensione. Mi è piaciuto tutto, tranne le biciclettate. Ho scoperto che lo yoga è un movimento adatto a me. Sto provando a ridurre i caffè e le sigarette. Fare qualcosa insieme agli altri mi è piaciuto. La socializzazione è importante quanto i farmaci. È stato stimolante cucinare insieme. Mi piacerebbe imparare altre ricette. Fatico ad abituarmi a cucinare, ma cammino tutti i giorni. Ho imparato a mangiare i pomodori. 

Foto Provvidone
A parlare sono Valentina, Roberta, Luca, Pasquale, Roberto, Francesca, Noemi, Corina, Paola, Annamaria, Claudio, Raffaella, Serena, Samantha, Fernando, Nicola e Angelo, alcuni dei partecipanti alle edizioni 2021 e 2022 del Progetto integrato e intensivo Benessere psicofisico, approvato dal Dipartimento di salute mentale nell'ambito del programma Prisma e attuato in collaborazione con Franca Bianconcini, dirigente dei servizi infermieristici del Dsm, insieme alle associazioni Cercare Oltre, Cristina Gavioli, Non andremo mai in tv e al Consorzio Indaco e con i Centri di salute mentale Mazzacorati, Navile, San Pietro e San Lazzaro.

Lo scorso 4 maggio dopo aver cucinato e pranzato insieme al Provvidone (la casa delle associazioni della salute mentale a Castel Maggiore), i partecipanti si sono riuniti in cerchio sotto gli alberi all'esterno della casa, insieme ai volontari delle associazioni, e hanno raccontato che cosa ha significato per loro condividere insieme agli altri un percorso sul benessere psicofisico fatto di corsi di cucina, uscite in bicicletta, lezioni di yoga, meditazione e camminate.

Al di là delle ricette sperimentate, dei nuovi cibi scoperti, dei consigli per un'alimentazione sana nella salute mentale, tutti hanno sottolineato l'importanza della condivisione, dello stare insieme, del fare qualcosa insieme agli altri come ha raccontato, ad esempio, Roberta: “Mi è piaciuto dal punto di vista nutrizionale ma, sopratutto, mi ha fatto bene fare qualcosa insieme agli altri, era da tanto tempo che non condividevo parte della mia vita con altre persone”.

Pasquale ha sottolineato anche quanto sia stato utile poter parlare con altre persone delle proprie problematiche: “Mi è piaciuto sia per l'organizzazione sia per la possibilità di socializzare, con alcuni è nata un'amicizia stretta. E oltre a imparare le ricette e metterle in pratica, mi è piaciuto il dopo corso, quando abbiamo potuto condividere la nostra esperienza”.

Il progetto Benessere psicofisico
La giornata del 4 maggio al Provvidone è stato il primo incontro dell'edizione 2022 del progetto Benessere psicofisico. Nel 2021 hanno partecipato 22 persone, suddivise in due gruppi, individuate dai Centri di salute mentale tra coloro che assumono antipsicotici e rientrano nel programma dipartimentale di monitoraggio della salute fisica: la maggior parte di loro ha poi scelto di proseguire con il percorso, che nel 2022 è stato aperto anche a nuovi partecipanti che avessero il desiderio di modificare il proprio stile di vita, segnalati sempre dai Csm al di là della terapia.

Obiettivo del progetto è migliorare il benessere psicofisico delle persone adulte con problematiche psichiatriche a partire dall'adozione di un corretto stile di vita e da un'alimentazione sana: “Siamo una unità corpo/mente ma per le persone con problemi di salute mentale viene spesso trascurata la salute del corpo – spiega Marie-Françoise Delatour, familiare e presidente dell'associazione Cercare oltre – Se lasciate sole queste persone difficilmente riescono a seguire le raccomandazioni sugli stili di vita”.

Sono state cinque le azioni previste dal progetto nel 2021: monitoraggio della salute fisica, corsi di cucina base con ricette facili da realizzare a base di prodotti sani (10 incontri di una giornata al Provvidone e alla Casa di Tina, in via di Corticella), percorsi di movimento e respiro con camminate e ciclo trekking (incontri settimanali di 2 ore), integrazione corpo e mente con percorsi di yoga e meditazione (nella palestra del centro Tasso), una giornata alle terme.

Anche l'edizione 2022 prevede azioni su alimentazione, cucina, meditazione, yoga, produzione di ortaggi, musica e movimento. In programma ci sono alcune giornate di cucina al Provvidone e alla Casa di Tina con approfondimento teorico, pratica in cucina, pranzo insieme, condivisione e riflessioni di gruppo al pomeriggio: dopo quella del 4 maggio al Provvidone, le altre sono fissate per il 22 giugno e il 21 settembre.

Sono inoltre previste visite ad aziende impegnate nella produzione di cibi biologici e biodinamici: l'11 maggio un gruppo di 20 partecipanti e volontari ha visitato l'azienda agricola Pelloni di Lugo (Ravenna) mentre il 15 giugno è in programma una gita nell'azienda agricola Pedretti che produce ortaggi biologici e biodinamici a Budrio (Bologna).

A Lugo, l'11 maggio, i partecipanti hanno potuto vedere le tecniche di riproduzione e allevamento di quaglie, pernici, fagiani e galline, discutere con i titolari sulle scelte alimentari per gli animali (erba, cereali e integratori naturali), sul rispetto dei tempi di crescita e sugli spazi all'aperto che consentono la produzione di carni sane. “Durante l'intervallo di pranzo – racconta Marie-Françoise Delatour – Alberto, uno dei titolari, ci ha fatto assaggiare i prodotti dell'azienda, comodamente seduti all'ombra, sulle balle di paglia. Nonostante il gran caldo, al pomeriggio il gruppo ha potuto fare un trekking urbano a Ravenna per visitare i monumenti più significativi dell'arte bizantina”.

L'edizione 2022 del progetto Benessere psicofisico prevede anche la creazione di un piccolo orto biologico presso il Provvidone, gestito dai partecipanti con l'aiuto di un imprenditore agricolo biodinamico e di un agronomo, corsi di meditazione e yoga.

Raccomandazioni in pillole sull'alimentazione sana
La giornata del 4 maggio è stata anche l'occasione per ripassare i concetti base per uno stile di vita corretto in salute mentale insieme a Marie-Françoise Delatour che, con Franca Bianconcini, partecipa al gruppo sull'alimentazione sana organizzato dalla Regione. Consigli validi per tutti ma soprattutto per chi ha problemi di salute mentale perché gli psicofarmaci hanno effetti collateriali sul fisico (possono far ingrassare, influire sul metabolismo, sul colesterolo, ecc) come ha sottolineato Paola, una delle partecipanti: “I farmaci mi hanno sballato il metabolismo e hanno effetti su tiroide, colesterolo e glicemia. Credo che i medici dei Centri di salute mentale dovrebbero avvisare chi li prende di questi effetti collaterali”.

Sono 10 i consigli che riguardano le scelte alimentari: mangiare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (di stagione e di colori diversi), aumentare il consumo di legumi, preferire il pesce azzurro, scegliere carni magre (due volte la settimana), pasta e pane preferibilmente integrali, l'olio extra vergine di oliva, bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, pochi salumi e formaggi, dolci e bevande zuccherate il meno possibile così come l'alcol e il caffè.

Tra i comportamenti sono stati ricordati: fare la spesa dopo pranzo, comprare prodotti freschi, lavare sempre bene le mani prima di cucinare, non riempire troppo il piatto, mangiare poco e lentamente, se possibile mangiare in compagnia e non davanti alla tv, cuocere alla piastra al vapore e al forno, fare esercizio fisico moderato oltre a camminate, uscite in bicicletta, meditazione, yoga e tai chi.

Una delle azioni previste dall'edizione 2022 del progetto Benessere psicofisico è anche la realizzazione di un opuscolo divulgativo con queste raccomandazioni insieme alla dirigente Dater Franca Bianconcini e con la collaborazione della responsabile nutrizioniste dell'Ausl di Bologna.



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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