• Home
  • documenti
  • Articoli
  • Insegnare con entusiasmo: l'esperienza dei corsi informatici

Insegnare con entusiasmo: l'esperienza dei corsi informatici

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

a cura di Chiara Ghelfi e Jessica Mocellin, educatrici

siamo Chiara e Jessica, abbiamo seguito come formatrici alcuni dei corsi P.A.CO. per questo ci piacerebbe condividere con voi la nostra esperienza. Abbiamo deciso di iniziare con “GRAZIE”: grazie a chi ci ha dato questa opportunità, grazie a chi ha organizzato e soprattutto grazie alle persone che hanno partecipato e ci hanno sopportato.

Parto io: sono Chiara… sono un’educatrice del Centro Tasso, che fa parte del Consorzio Indaco, ormai da diversi anni, quando mi è stato chiesto di partecipare a questo nuovo progetto ho subito accettato, seppur con un po' di timore, vista la mia fobia a parlare davanti alle persone, ma era tanta la voglia di cimentarmi in qualcosa di nuovo che mi sono lanciata e ad oggi, dopo aver seguito molti di questi gruppi posso dire che è stata una bellissima esperienza.

Avere la possibilità di poter supportare le persone nell’imparare a utilizzare la tecnologia e a non vederla sempre come un qualcosa di complicato e ingestibile, condividere in gruppo con tutti le difficoltà che spesso si incontrano con uno smartphone, a inviare una mail ma anche imparare a usare strumenti per effettuare videochiamate, così che, se dovesse tornare un altro periodo di isolamento forzato (speriam ben di no) potremmo comunque tenerci in contatto anche a distanza.

Ci tengo a dire che non è stato solo un corso, è stato un momento di socializzazione e condivisione, è stata un’occasione per ridere e scherzare, è stata una possibilità per conoscere persone nuove, per creare dei rapporti e per me personalmente è stata anche un’opportunità per conoscere altri educatori di altre cooperative, detto questo…rullo di tamburi…passo la parola alla mia collega (compagna di merende...) Jessica.

Ciao a tutti! Sono Jessica e sono un'educatrice del Centro Rondine, che fa parte del Consorzio Indaco. Quando mi è stato chiesto di prendere parte come formatrice a questo progetto, ho subito accettato con entusiasmo e voglia di mettermi in gioco.

Per prima sono una grande utilizzatrice dei mezzi di comunicazione e di informazione digitali, per questo motivo ho colto da subito la grande importanza di poter munire i partecipanti al corso di nuovi strumenti e nuove competenze informatiche.

Considerando il particolare periodo storico che stiamo affrontando, mai come oggi risulta non solo utile ma addirittura indispensabile riuscire ad utilizzare anche soltanto il proprio smartphone per fare telefonate o usufruire delle applicazioni di messaggistica istantanea per poter restare in contatto con gli altri ed evitare così di subire un doppio isolamento: fisico e virtuale.
Un altro punto di forza di questo corso è dato dalla flessibilità con cui abbiamo potuto lavorare, seguendo senz’altro il materiale formativo appositamente creato per l’utenza (dispense informative e descrittive che restano poi in mano a loro), al contempo però adattando i contenuti del corso ai reali bisogni delle persone, con esercitazioni pratiche che permettessero loro di imparare da subito ciò che più necessitavano: poteva quindi essere l’invio di una mail piuttosto che l’invio di un sms, o ancora fare una ricerca su internet piuttosto che effettuare una videochiamata.

E’ stato un corso molto arricchente e stimolante, sicuramente da riproporre e piacevole da ricordare.
E’ stato bello sentirsi utili e vedere la gioia e la soddisfazione negli occhi dei nostri utenti, quando uscivano dalle lezioni capaci di fare qualcosa che fino a qualche momento prima poteva sembrare loro… inaccessibile.
Concludo ringraziando la collega Chiara con cui ho potuto instaurare una preziosa collaborazione e da cui sento di aver appreso tanto.




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

Scorciatoie

Sogni&Bisogni

Associazione Cercare Oltre

presso Istituzione Giancarlo Minguzzi
Via Sant'Isaia, 90
40123 Bologna
Codice Fiscale: 91345260375
email: redazione@sogniebisogni.it

Privacy&Cookies

Privacy Policy Cookie Policy