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Nanni Garella: “Le allucinazioni possono essere fonte di conoscenza”

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

a cura di Maria Berri

L’intervista telefonica al regista Nanni Garella nasce dalla esigenza, dopo aver assistito alla rappresentazione teatrale Personaggi in cerca d’autore (underground), di approfondire alcune sfaccettature della sua rilettura del testo pirandelliano e far luce su determinate soluzioni sceniche.

Personaggi in cerca d’autore con sottotitolo underground, perché underground?
Sono stato ispirato dal luogo, il teatro delle Moline che si presta perché piccolo come una vecchia sala da ballo degli anni ’60. Ho dato questo titolo per distinguerlo dall’opera pirandelliana Sei personaggi in cerca di autore che, al contrario, è sempre rappresentata su palcoscenici teatrali. La colonna sonora che accompagna tutta la rappresentazione è quella dei Pink Floyd, che a sua volta, è psichedelica e se vogliamo underground. Un titolo suggestivo, ma che non ha un significato particolare.

Nella rappresentazione ci sono gli attori con il capocomico e i personaggi non ci è chiaro chi proviene dall’associazione Arte e salute e chi dal corso l’alta formazione per la figura dell’attore.
In realtà si sono mescolati, comunque, gli attori di Arte e Salute hanno dato una mano agli allievi del corso l’Alta Formazione per la figura dell’attore. Gli attori con una professionalità maturata nel tempo hanno supportato ed incoraggiato gli allievi che hanno interpretato I Personaggi.

C’è una relazione tra Pirandello e la follia? E tra questo dramma e il tema del disagio mentale?
La compagnia di Arte e Salute, da oltre dieci anni ha lavorato spesso su testi di Pirandello come I Giganti della Montagna ed hanno scoperto che proprio a partire dai Sei Personaggi in cerca di autore, si scopre che questo testo parte da una forma di allucinazione. Pirandello, immagina che questi personaggi vengono fuori dal muro del suo studio, personaggi che lui aveva rifiutato e che gli appaiono in forma allucinatoria. Le allucinazioni possono essere sì cattive, ma possono essere utili come forma di conoscenza, che può essere sfruttata come tale. In fondo, molti artisti scrivono le loro opere in uno stato quasi allucinatorio. Abbiamo scoperto che questo è un legame abbastanza forte tra Pirandello e il disagio mentale.

Nella rappresentazione si sente uno sparo, qual è il significato dello sparo finale?
Lo sparo fa parte della storia di questa famiglia sfortunata che mette in scena Pirandello. Il ragazzo che vede la sorellina affogata nella vasca e si trova in tasca la pistola e spara un colpo. Una grande tragedia! In realtà Pirandello dopo aver scritto questa storia non gli piaceva tantissimo, in quanto troppo fosca, un po’ troppo borghese. Non riusciva a scriverla fino a quando ebbe una sorta di idea allucinatoria dei personaggi che gli apparivano davanti e per tanto decise di mettere in scena i sei personaggi. Lo sparo è il suicidio del ragazzo.



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
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Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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