Editoriale di settembre 2025

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di Marie-Françoise Delatour Presidente di Cercare Oltre Aps e capofila di Sogni&Bisogni

Da alcune settimane, la preparazione degli eventi legati alla Giornata mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre sta impegnando il Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze patologiche le associazioni del CUFO. Quasi 40 tavoli di discussione aperti alla cittadinanza proposti “dal basso” su temi specifici, una giornata di sintesi il 10 ottobre presso l’aula absidale di Santa Lucia, per tutti un impegno organizzativo rilevante. Potete trovare il programma completo sul sito Ci vuole una città.

editoriale settembre
Anche la redazione di Sogni&Bisogni è impegnata a seguire la maggioranza degli eventi, e a renderne conto a tutti nella prossima newsletter e anche nelle successive. Il dibattito è finalizzato a coinvolgere la città, perché “ci vuole una città” per creare un ambiente accogliente anche per i malati mentali che sono cittadini come tutti gli altri. Sentirsi accolti e capiti, oppure sentirsi respinti e bollati, questo fa una enorme differenza nei percorsi di cura verso la remissione dalla malattia e verso la guarigione dalle ferite spesso all’origine dei disturbi mentali. Chi è interessato potrà iscriversi ai vari tavoli nella sezione "Corsi ed eventi" del sito Ci vuole una città o accedendo direttamente dall'area "Eventi" del sito di Sogni e Bisogni.

Gli articoli di  questa newsletter introducono una prima immagine del fermento che bolle oggi sul territorio, delle nuove attività e delle nuove realtà associative e di comunità che stanno sorgendo. E l’arte e la creatività fanno la differenza, dimostrano la loro potenza per ridare fiducia e speranza laddove per anni regnava soprattutto tristezza e rassegnazione.

Iniziamo con il laboratorio e la mostra “Permeabili alla luce – Io non sono una malattia, io sono...”, che hanno coinvolto utenti, operatori e professionisti della fotografia in una produzione leggera di scatti, autoritratti e commenti che verranno esposti nel quadriportico di via Sant'Isaia a partire dal 10 ottobre.

E poi andiamo alla residenza l’Arcipelago, per assistere alla realizzazione di un murale gigantesco che ha visto la collaborazione “alla pari” tra artisti, pazienti, operatori e volontari, ha dato un soffio di ossigeno laddove i muri erano solo bianchi, e ha riconosciuto le capacità di espressioni pittorica anche a chi non pensava di poter lasciare una propria impronta sui muri di una residenza chiusa.

L’ottimismo incrollabile di Silvia Napoli ci porta presso la Ciclofficina Camere d’aria in zona Massarenti che mescola nel suo pubblico e nelle sue attività giovani da varie provenienze, in un brodo di culture aperto a tutti, a tutte le tematiche e tutte le emarginazioni, per ritrovare la grande umanità nascosta e dare amicizia tramite l’arte e la musica. Anche gli utenti della salute mentale possono esserci protagonisti e sentirsi al proprio agio, senza stigma. Il 7 ottobre Camere d'aria ospiterà uno dei tavoli della Giornata mondiale della salute mentale.

Sogni&Bisogni ha intervistato Anna Cimino, presidente di Gruppo Asperger Emilia-Romagna Aps, che in un solo anno ha già coinvolto un centinaio di famiglie e affronta il tema in modo decisamente nuovo, parlando di neurodiversità e non più di deficit o di malattia.

Infine parliamo di lavoro, un tema che assilla da sempre le famiglie. Intervistiamo Angelo Fioritti, ex diretto del DSM-DP di Bologna, oggi presidente dell’associazione Ipsilon che si occupa di promuovere i percorsi Ips (Individual placement and support) a livello europeo. Anche qui si tratta di considerare le persone in cura, soprattutto i giovani, come cittadini normali, che hanno bisogno di un aiuto in più per accedere al lavoro, ma che possono farcela se ben supportati. Vediamo come vanno avanti questi percorsi.

Il cielo si sta finalmente aprendo. E una della “vecchia guardia” come me vede arrivare nuovi timidi raggi di luce, nuove consapevolezze sul fatto che la sofferenza mentale, e anche le disabilità, possono essere anche una ricchezza per la nostra società, hanno molto da insegnarci, mettono in discussione credenze obsolete. Le nuove generazioni sembrano più libere e meno giudicanti, affrontano le diversità con grande serenità, alla pari. Questo è molto bello.




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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