• Home
  • documenti
  • Articoli
  • L'importanza di apprendere le abilità sociali. L'esperienza del Centro Tasso di Bologna

L'importanza di apprendere le abilità sociali. L'esperienza del Centro Tasso di Bologna

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

di Chiara Ghelfi, redattrice di Sogni&Bisogni

“Tutti i comportamenti sociali possono essere appresi e quindi modificati grazie all’esperienza e all’allenamento”. La redazione di Sogni&Bisogni ha incontrato Barbara Cicchetti e Andrea Seelig della Cooperativa ASSCOOP che, da alcuni anni, seguono un gruppo di Abilità sociali per le persone che frequentano il Centro educativo riabilitativo Tasso di Bologna.

FotoArtChiaraAbilita
Che cos’è il Social Skills Training? Uno dei principi fondamentali alla base dei Social skills training è quello dell’apprendimento. “Le abilità sociali sono comportamenti interpersonali regolati e/o sanciti socialmente – spiegano Cicchetti e Seelig – Includono, ad esempio, codici di abbigliamento e di comportamento, regole su cosa dire e che cosa non dire, sull’espressione di emozioni, rinforzo sociale e distanza interpersonale”.

La necessità di lavorare sulle abilità sociali deriva dai deficit nelle relazioni sociali e nel funzionamento sociale che il disturbo può determinare nella persona con problemi mentali. “La guida pratica sulle social skills seguita da noi educatori per tutta la durata dell’esperienza di gruppo, prevede un elenco delle abilità da trattare a ogni incontro”.

Il training sulle abilità sociali si basa su una serie di principi dell’apprendimento sociale come il modeling (apprendimento per osservazione), il rinforzo (lodare verbalmente i passi dell’abilità sociale eseguiti correttamente), lo shaping (rinforzare le successive approssimazioni al comportamento finale desiderato), l’automatizzazione (praticare l’abilità in maniera sistematica fino a che diventa automatica) e la generalizzazione (trasferire l’abilità appresa nel gruppo di addestramento ad altri contesti di realtà quotidiana tramite l’assegnazione di compiti a casa). “Il Social skills training è pensato come un percorso in piccolo gruppo orientato a insegnare ai partecipanti diverse abilità sociali”, spiegano le educatrici di ASSCOOP.

Il gruppo del Centro Tasso è composto da circa 8/10 persone in carico al Centro di Salute mentale, principalmente con schizofrenia e psicosi, per i quali è stato attivato un Budget di salute. La seduta di training di abilità sociali è suddivisa in passi predefiniti. “Prima di tutto si stabiliscono delle valide motivazioni per l’apprendimento delle abilità, stabilire il razionale (ovvero il significato) dell’apprendimento dell’abilità – dicono Cicchetti e Seelig - La domanda iniziale che fa il conduttore al gruppo è 'perché risulta utile essere in grado di usare tale abilità?'. I partecipanti esprimono il loro pensiero in brainstorming e il conduttore segna le risposte su una lavagna. Ogni contributo va valorizzato”.

Il secondo step è leggere insieme le componenti che costituiscono le abilità ossia i passi che si devono seguire per mettere in pratica l’abilità trattata. I conduttori mettono in scena un modeling, ovvero mostrano l’abilità all’interno di un gioco di ruolo, poi i partecipanti ripetono il modeling in coppie. “Alla fine di ogni modeling si chiede al gruppo 'cosa vi è piaciuto?', 'gli attori hanno rispettato i passi dell’abilità?', solo feedback positivi – raccontano - I conduttori devono stimolare un atteggiamento propositivo e valorizzante, forniscono un feedback correttivo ed eventualmente coinvolgono i partecipanti in un secondo gioco di ruolo, che ripropone la medesima situazione”. Infine i conduttori chiedono ai partecipanti di applicare l’abilità trattata nella vita quotidiana, per poi riportare l’esempio reale in gruppo (è quello che viene chiamato bridging).

Nei programmi di Social skills training sono incluse diverse abilità mirate tra cui il riconoscimento delle emozioni e delle espressioni facciali, la comprensione di gesti e linguaggio del corpo, iniziare una conversazione, salutare, avere un contatto visivo appropriato, come comportarsi in specifici contesti sociali, l'assertività ossia la capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l'interlocutore, l'empatia.

“Ho imparato a fare capire ciò che provo e a dire quello che penso”, ha detto Michele, uno dei partecipanti al gruppo. “Mi sento più sicuro nel rapporto con gli altri e mi sento più adeguato nei vari contesti”, ha aggiunto Maurizio. “Mi ha aiutato a farmi capire meglio”, ha raccontato Lorena. E Gian Massimiliano ha concluso: “Riesco a comunicare in maniera più assertiva”. Tutti i partecipanti del gruppo Abilità sociali del Centro Tasso condividono questo pensiero: “Ora quando mi arrabbio riesco a parlare con più tranquillità senza aggredire a senza scappare evitando di dire le cose”.




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

Scorciatoie

Sogni&Bisogni

Associazione Cercare Oltre

presso Istituzione Giancarlo Minguzzi
Via Sant'Isaia, 90
40123 Bologna
Codice Fiscale: 91345260375
email: redazione@sogniebisogni.it

Privacy&Cookies

Privacy Policy Cookie Policy