Il servisio AUSL Bologna per il Disturbo del Gioco D'Azzardo (DGA)

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a cura di Chiara Persichella - Responsabile Clinico PDTA- DGA, Teresa Testigrosso – Responsabile Assistenziale PDTA- DGA, Raffaella Campalastri – f.f. Direttore UOC Dipendenze patologiche e attività assistenziale alla popolazione vulnerabile e bassa soglia

Premessa:

Nell’ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) è stato inserito nel gruppo dei Disturbi correlati a sostanze e disturbi di addiction ovvero come dipendenza comportamentale ed è definito :come un comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo, che porta a disagio o compromissione clinicamente significativa.
L’inserimento del DGA in tale classificazione, viene a sancire la ratificazione formale della dipendenza comportamentale come entità clinica e neurobiologica, una malattia con conseguenze sanitarie e sociali gravi che necessita di diagnosi, cura e riabilitazione. Di concerto il decreto Balduzzi, n° 158/ 2012, riconosce il DGA come un grave problema di salute pubblica, soprattutto alla luce delle conseguenze psicosociali che determina all’individuo coinvolto, ai suoi familiari, in quanto causa di gravi problemi finanziari e di disturbi di natura antisociale e identifica come luogo deputato alla cura i Servizi per le Dipendenze.

Cenni sulla dimensione del fenomeno in Italia:

Il gioco d’azzardo è un comportamento che da diversi anni, in Italia così come in altri paesi industrializzati, si è andato sempre più affermando, i dati del Libro Blu dei Monopoli di Stato 2020 rivelano una raccolta di 110.500 miliardi di euro. Nel nostro paese, secondo la prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata dal ISS (Istituto Superiore di Sanità) nel 2018, i giocatori sono 18 milioni e 400 mila (il 36.4% della popolazione maggiorenne). Di questi, 1,5 milioni sono “problematici”, ossia hanno difficoltà a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando i comportamenti familiari e sociali. Altri 3,4 milioni di giocatori sono considerati “a rischio moderato “ e “basso rischio” mentre il restante è definito “giocatore sociale”, il cui approccio al gioco d’azzardo è a scopo ricreativo.

grafico perischella

 

Persone in trattamento con DGA presso i Servizi (Programma e Serdp) del DSM-DP dell’Azienda Usl di Bologna

Ad un numero così elevato di Giocatori problematici non corrisponde il numero delle richieste di aiuto ai servizi di cura, ovvero i soggetti che si rivolgono al SerDP sono una minima parte e generalmente sono i più gravi e maggiormente compromessi, sia sul piano psicologico che su quello economico.
L’Azienda Usl di Bologna ha approvato nel 2019 la riorganizzazione dei SerDP, per cui si occupano dell'assistenza e cura ai giocatori patologici i 6 SerDP provinciali e il Servizio Unico DGA della città di Bologna che è inserito all’interno del Programma Integrato Dipendenze Patologiche e Assistenza alle Popolazioni Vulnerabili.
L'accesso al servizio è gratuito, chiunque interessato può prendere un appuntamento telefonando o recandosi personalmente al Servizio. La richiesta al servizio può avvenire in modo autonomo, ci si può rivolgeretramite medico curante, servizio di salute mentale, assistente sociale, altre agenzie del territorio, famigliari o amici della persona. Il servizio si occupa non solo del giocatore, ma anche del suo nucleo familiare, inevitabilmente coinvolto nelle dinamiche relative al gioco d’azzardo.
Negli ultimi 10 anni complessivamente a Bologna e provincia, dati dell’Osservatorio Epidemiologico dell’AUSL di Bologna, il numero di soggetti trattati per DGA è di 756 persone e il trend è in aumento. Si tratta in prevalenza di maschi, rapporto 3-1, di età superiore ai 40 anni. Il gioco prevalente praticato dai pazienti presi in carico, sono le slot machine, le VLT, le scommesse sportive e il gratta e vinci. Molti pazienti presentano elevata comorbilità con abuso/dipendenza da alcol, da nicotina, da sostanze, con disturbi della sfera affettiva e dell’ansia.

PDTA-DGA

La specificità dei pazienti con problematiche di DGA, è tale da presentare delle caratteristiche e istanze differenti da quelle dei soggetti con dipendenza da sostanze, infatti accanto alle problematiche che sono simili e condivise da entrambe le dipendenze (gioco d’azzardo e sostanze-alcol), vi sono peculiarità che hanno portato alla progettazione di un percorso specifico di accoglienza, diagnosi, trattamento e prevenzione per questa dipendenza comportamentale sempre più dilagante e portatrice di grande sofferenza psicofisica, sia nei pazienti che nei famigliari.
Nel Febbraio 2016 è stato approvato il PDTA-DGA dell’Azienda Usl di Bologna il cui obiettivo è di :
- affrontare e rispondere alle richieste di cura di questa tipologia di utenza,
- ridurre la variabilità di gestione e uniformare la procedura nelle strutture aziendali,
- integrare la rete dei servizi : SERDP,CSM, MMG,Servizi specialistici (Neurologia), Associazioni, Enti pubblici e privati, che affrontano tale problematica a diversi livelli.
L’attuale GLAM –PDTA-DGA a composizione multidisciplinare (psicologo, educatore professionale, assistente sociale, psichiatra), è coordinato dai Responsabili clinico e assistenziale e vi partecipano i professionisti del Servizio Unico del DGA città di Bologna e i professionisti dei 6 SerDP provinciali, rappresentati da un referente per ogni unità operativa.
Il gruppo, in linea con quanto delineato dal PDTA, si riunisce 1 volta al mese, ha il compito di progettare, monitorare e realizzare azioni diversificate, che vanno dalla organizzazione della formazione alla progettazione di interventi di prevenzione, dalle implementazione delle attivitàcliniche e di verifica dei programmi, alla creazione di collaborazioni con le istituzioni e agenzie del territorio nell’ottica di promuovere cultura, contrasto al gioco d’azzardo patologico e sensibilizzazione a 360° su tale problematica.

Il percorso di cura del DGA è articolato in 4 fasi:

Fase 1: Accesso - Accoglienza
Fase 2: Valutazione diagnostica
Fase 3: Trattamento
Fase 4: Follow up
Il soggetto interessato, il famigliare, l’assistente sociale etc., può prendere contatti con il Servizio di cura telefonando, inviando una mail o semplicemente recandosi in sede.
Il Servizio DGA (SerDP e programma) risponde all’accoglienza prontamente e garantisce un appuntamento in 7 giorni con un operatore competente e specificamente formato dell’equipe dedicata.
Nel colloquio di accoglienza si raccoglie il consenso informato e privacy, viene svolto un colloquio conoscitivo, si raccoglie e valuta la richiesta dell’utente o altro significativo, si forniscono informazioni sull’organizzazione e sulle procedure del servizio, si fa la raccolta dell’anamnesi con apertura della cartella digitale.
Nel primo colloquio viene somministrato anche un test di autovalutazione, il CPGI, si formula una prima ipotesi diagnostica di DGA e si procede con un secondo appuntamento, entro 7 giorni, con lo psicologo o lo psichiatra del servizio.
La valutazione psicodiagnostica viene effettuata dallo Psicologo / Psichiatra. Essa avviene attraverso 2/3 incontri, colloqui clinici tesi ad una valutazione ed approfondimento degli aspetti problematici e/o patologici attraverso l’utilizzo dei criteri diagnostici del DSM-5 – somministrazione di test (es.: MMPI, ) per la valutazione psicodiagnostica di eventuali aspetti psicopatologici sottostanti il comportamento del DGA. Successivamente si passa all’elaborazione, nell’ambito della equipe di una ipotesi diagnostica e di un progetto di intervento/trattamento individualizzato che prevede: · Consulenza psicologica individuale · Interventi di supporto psicologico · Consulenza familiare - Interventi psico-educazionali di gruppo e individuali · Psicoterapia di gruppo · Psicoterapia individuale e familiare · Presa in carico sociale · Sostegno educativo individuale e familiare · Consulenza psichiatrica · Progettazione di interventi di inserimento in Comunità Terapeutiche specifiche per DGA.

Obiettivi del trattamento: • Astinenza dal gioco • Miglioramento delle capacità di gestione economica • Controllo dell’abuso di alcool/sostanze • Trattamento dei disturbi e dei sintomi psicopatologici • Cambiamenti nello stile di vita.

Follow-up : a 3 -6 e 12 mesi dalla dimissione il paziente viene ricontattato per un colloquio di valutazione

Servizio DGA: attività clinica, prevenzione e ricerca

Con la riorganizzazione dei SerDPè stato progettato per la città di Bologna il PercorsoDGA, ovverola dipendenza da Gioco d’Azzardo è uscita dai SerDP ed è stato attivato un Servizio specialistico dedicato esclusivamente alla valutazione e cura dei pazienti affetti da Disturbo di Gioco d’Azzardo e famigliari. Si rivolge ai cittadini residenti e domiciliati sul territorio ed ècomposto dall’equipe specialistica multidisciplinare di cui fanno parte un assistente sociale, un infermiere, uno psichiatra a tempo parziale, mentre l’educatore professionale e lo psicologo sono a tempo pieno.
La sede è in via Fioravanti n° 10, è presente un’accoglienza telefonica, su un numero dedicato, tutti i giorni dalle 9.00 alle 15.00, mentre l’ apertura al pubblico è di 2 giorni alla settimana: il martedì dalle 9.00 alle 18.30 e il giovedì dalle 9.00 alle 16.30, il lunedì è impegnato in attività di prevenzione, riunioni, interventi con le altre agenzie del territorio.
Il team clinico psico-socio-educativo del Servizio DGA di Bologna oltre alla valutazione diagnostica e cura dei cittadini residenti a Bologna, ha in previsione di operare funzioni di secondo livello a disposizione degli altri SerDP provinciali in merito a consulenze e trattamenti specifici per pazienti e per familiari (ad es. gruppi terapeutici, consulenze e terapie familiari, gruppi di sostegno, iniziative di formazione ed aggiornamento per le équipe ‘dedicate’) che attualmente non possono essere erogati in provincia.
Nella programmazione delle attività promosse dal servizio DGA cittadino e provinciale c'è in primis la tutela dei giocatori problematici e patologici tramite la diffusione di “informazioni sull’offerta di servizi” e sulle possibilità di cura attraverso, il miglioramento dei processi di accesso al trattamento, l'aumento delle prese in carico, un servizio di ascolto telefonico più ampio, una campagna informativa multimediale provinciale, la creazione di una rete regolata da protocolli di collaborazione per offrire, oltre alla cura, servizi di assistenza e di tutela economica, legale e finanziaria anche come strumento di contrasto all’usura”. 
Il progetto di cura inoltre è sostenuto “con interventi di tipo riabilitativo e di reinserimento nel tessuto relazionale e lavorativo, conl'offerta di “un trattamento riabilitativo residenziale e semi-residenziale.
Il tutto accompagnato dalla formazione e dall'aggiornamento degli operatori delle reti territoriali e dei portatori d’interesse (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, polizie locali, esercenti), degli operatori delle équipe dedicate, garantendone la supervisione periodica.
Sono state attivate a ottobre 2019 due borse di studio a 2 psicologi per il progetto di ricerca sul rischio di suicidio, psicopatologia e DGA.
È stata attivata in luglio 2020 la collaborazione con l’istituto di Neurologia dell’Università di Bologna per la partecipazione alla ricerca sul Parkinson e DGA.
Insieme al Governo Clinico sono stati effettuati i primi focus-group del “ Progetto di indagine sulla qualità percepita dei professionisti degli utenti coinvolti nel “PDTA del paziente affetto da disturbo da gioco d’azzardo patologico”
Si sta programmando un Progetto di Prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico che sarà rivolto ai dipendenti delle aziende pubbliche e private del territorio. Il progetto intende promuovere una campagna informativa e di sensibilizzazione con intercettazione precoce ed avvio alla cura dei lavoratori con problematiche di gioco patologico. Il progetto propone che tutte le forze in campo, agiscano insieme per educare, prevenire e lottare contro tale patologia

Prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo patologico – le progettazioni e le collaborazioni

Il Servizio DGA del DSM-DP Azienda Usl di Bologna collabora attivamente alla progettazione e realizzazione insieme agli uffici Reti dei Quartieri e ai Servizi di Comunità, alle numerose iniziative promosse sia di tipo culturale che ludico (teatro, sagre e convegni), con interventi atti a sensibilizzare la cittadinanza alla problematica del DGA fornendo informazioni anche sui servizi che si occupano di tale problematica e distribuendo materiale informativo.

1) Il Responsabile clinico e il Responsabile assistenziale partecipanoal Tavolo di Promozione della Salute in merito alla prevenzione del DGA che vede coinvolti: Comune di Bologna, Scuola, Università degli Studi di Bologna, Ausl di Bologna.
2) Partecipano al CTSS, Tavolo di Coordinamento metropolitano sul Gioco d’Azzardo dove si svolge un confronto tra i diversi attori (referenti Ausl, Distretti, Comuni) per la realizzazione di azioni coordinate di prevenzione e sensibilizzazione interdistrettuali.
3) Collaborazione alle attività di co-progettazione nei tavoli dei Piani di Zona distrettuali, ovvero pianificazione, realizzazione e monitoraggio dei progetti provinciali e distrettuali nelle variefasi di attività insieme alle Associazioni.
4) Attiva collaborazione nella progettazione degli interventi con il privato sociale accreditato per la realizzazione di attività di prevenzione scolasticarivolta alle scuole secondarie di I grado e di II grado (studenti e docenti) e anche genitori degli alunni.
5) È stata promossa l’ attivazione sul territorio di gruppi psicoeducativi per Giocatori d’Azzardo.
6) È in atto la collaborazione con il Centro Antiusura per le tematiche del sovra indebitamento / amministrazione di sostegno
7) Il Responsabile clinico ed assistenziale hanno organizzato ed effettuato diverse docenze come formatori negli eventi formativi rivolti a personale degli sportelli sociali, ad operatori dei servizi SERDP, dei CSM.
8) Si è conclusa la formazione ai MMG nel 2018 e si sta progettando una nuova iniziativa nel 2022
9) Si sta elaborando un opuscolo informativo sul PDTA- DGA rivolto ai cittadini che fornisce informazioni in merito ai servizi di cura per tale patologia.
10) Partecipazione al Progetto di prevenzione con il Comune di Bologna e con le associazioni AUSER e LIBERA dal titolo: Liberi da un Gioco, rivolto alla popolazione fragile e vulnerabile che terminerà a dicembre 2021

Collaborazione con i GA e altre associazioni di giocatori e familiari di giocatori.

Sono presenti sul territorio GA e GAM-ANON e da anni c’è un ottima collaborazione con partecipazione a convegni organizzati da loro e viceversa etc.
Sono stati coinvolti nel gruppo di lavoro e nella progettualità del PDTA-DGA licenziato nel 2016.
Numerose e proficue sono le collaborazione con le diverse Associazioni del territorio.

COVID-19

Il Covid-19 da marzo 2020 a giugno 2021 ha influito sulla programmazione delle attività di prevenzione e cura dei famigliari e dei pazienti DGA. Dai dati dell’Osservatorio Epidemiologico dell’Azienda Usl di Bologna si può rilevare un calo del 5% dei pazienti rispetto al precedente anno, infatti con la chiusura delle sale gioco si è avuta una contrazione del numero di frequentatori di tali spazi, determinando conseguentemente anche una riduzione delle richieste ai servizi.
Il trattamento durante il lock-down è stato effettuato con telefonate e videochiamate che hanno permesso di mantenere la relazione con il paziente.
In alcuni casi si è registrato una sintomatologia depressiva che ha tratto beneficio dall’intervento telefonico e in qualche raro caso è stato favorito l’accesso fisico al servizio.
Per ottobre è stata progettata la ripresa dei trattamenti di gruppo in presenza.
Le richieste di trattamento dopo il lock-down sono risultate inizialmente in numero minore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nell’ultimo mese stiamo assistendo ad un incremento significativo di contatti per prime visite.
Sul piano della tipologia sembra emergere ad un aumento di richieste da parte di gioco on-line e lotterie istantanee.

Conclusioni :

Quando parliamo di Disturbo di Gioco d’Azzardo, il pensiero va immediatamente alla considerazione di un fenomeno sanitario complesso, che racchiude un ventaglio di determinanti e di vulnerabilità individuali che hanno le basi nella biologia, nella psicologia e nelle caratteristiche culturali e socio-ambientali. I dati descrivono un disturbo che determina, nel giocatore patologico, diversi gradi di compromissione della salute mentale e fisica, ed elevati livelli di disfunzionalità nelle relazioni familiari e sociali, importanti problemi finanziari e legali e frequenti difficoltà sul lavoro. Diverse evidenze confermano inoltre, l’associazione del disturbo da gioco d’azzardo con diversi altri disturbi psichiatrici, come i disturbi alcol-correlati e da altre sostanze, d’ansia, dell’umore e quelli del controllo degli impulsi. Partendo da tali presupposti e dalla nostra esperienza nella dipendenza patologica da gioco d’azzardo,diventa fondamentale, per la presa in carico del paziente con tale disturbo, l’attivazione di un percorso specialistico differenziato, rispetto alle dipendenze da sostanze oltrealla necessità di un’equipe multidisciplinare dedicata. Inoltre il Servizio DGA deve essere visibile e presente sul territorio attraverso interventi di sensibilizzazione e prevenzione oltre che clinico-terapeutici di cura e gli incontri mensili del Gruppo trasversale provinciale sono indispensabili occasioni di confronto e formazione per uniformare gli interventi di prevenzione, diagnosi e trattamento tra i servizi pubblici, gli enti locali e il privato sociale.



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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