Editoriale di febbraio 2026

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di Laura Pasotti

Il sistema della salute mentale è chiamato a trasformarsi. Deve uscire da una logica centrata sulle strutture per essere presente nei contesti di vita, per essere capace di reintegrare le persone nel territorio e di costruire reti comunitarie solide. È il messaggio che è uscito dal convegno organizzato lo scorso 5 febbraio a Bologna da Confcooperative Federsolidarietà e che lega con un filo rosso le storie di cui vi parliamo in questa newsletter.

editoriale febbraio26

Da qualche anno il Collettivo degli artisti irregolari di Bologna partecipa ad ArtCity, il programma di mostre eventi organizzato dal Comune di Bologna in occasione di ArteFiera. Quest'anno ha partecipato con la mostra “Geografie irregolari” allestita al Mezz'Aria Hub di via Frassinago. Siamo andati anche noi a visitarla e ve la raccontiamo.

La mostra del Caib è stata anche l'occasione per parlare in modo più approfondito di Art Brut, Arte irregolare e Outsider Art. Abbiamo scelto di farlo attraverso tre volumi recenti di Alfredo Accatino, esperto d'arte e figlio del pittore Enrico Accatino.

La proiezione di “Elling” a Bologna, il film norvegese del 2001 diretto da Petter Næss, è l'occasione per parlare delle esperienze di abitare supportato a Bologna. La pellicola infatti descrive la lenta rinascita del protagonista dall'isolamento domestico alla riscoperta dei legami sociali e della poesia.

Chiudiamo la newsletter con due approfondimenti sugli Spdc, i servizi psichiatrici di diagnosi e cura. Nel primo le psichiatre Lorena Catania e Angela Trappoli ci aiutano a scattare una fotografia nitida delle criticità dell'Spdc Malpighi di Bologna e analizzano il peso di una delega sociale che spesso grava solo sulle spalle dei medici. Nel secondo ricostruiamo l'evoluzione normativa e il dibattito professionale sull'attività e sulle responsabilità degli psichiatri attraverso alcuni documenti chiave degli ultimi dieci anni.

Buona lettura.



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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