In caso di urgenza psichiatrica, rivolgersi:

 

DI NOTTE

Recarsi o portare la persona al Pronto Soccorso presso il quale è possibile avere una   consulenza psichiatrica urgente (24h x 24) presso:

  • Ospedale Maggiore Bologna  tel: 051 6478111
    Largo Nigrisoli, 2
  • Ospedale s. Orsola Malpighi Bologna tel: 051 6363345 /6383430 
    via Albertoni, 10
  • Ospedale SS. Salvatore tel: 051  6813211 
    via Marzocchi, 4  San Giovanni in Persiceto
    (oppure via Enzo Palma, 1)
     
  • Chiamare la guardia medica (servizio di continuità assistenziale)
    • per una visita domiciliare:  tel: 051 3131 
    • oppure elenco dei singoli presidi  tel:051674911
  • Chiamare il 118 (con medico a bordo)
  • Chiamare il 113 (in caso di rischi per terzi)
     

DI GIORNO 

Rivolgersi al Centro di Salute Mentale del proprio territorio, dalle ore 08.00……  alle ore 19.30….. di tutti i giorni feriali:

  • CSM  S. Giorgio di Piano via Garibaldi,6 | tel: 051 6644775
  • CSM   S. Giovanni in Persiceto  via Mazzocchi, 3 | tel: 051 6813766
  • CSM  Budrio  via Benni,44 | tel: 051 809821
  • CSM  BO area ovest via Nani, 10  |  tel: 051 3143034
  • CSM  BO centro via dello Scalo, 23  |  tel: 051 6584411
  • CSM  BO centro  via Tiarini, 10/12  |  tel: 051 377561/706247
  • CSM  BO Mazzacorati via Toscana, 17/19  |  tel: 051 6221611
  • CSM  BO centro via Zanolini, 2  |  tel: 051 2869138
  • CSM  Casalecchio via Cimarosa, 5/2  |  tel: 051 596801/2
  • CSM  S. Lazzaro di Savena via del seminario,1  |  tel: 051 6224260
  • CSM  Vergato via Fornaci 343/G |  tel: 051 6749911

Inoltre, è possibile rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Dipartimento di Salute Mentale tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30 ai seguenti numeri:

tel:  051 6584164/65 | fax: 051 6584178 

 

Quali sono gli esiti possibili della consultazione psichiatrica d'urgenza?

Secondo i casi:

  • ricovero presso un “Servizio Psichiatrico Diagnosi e cura”: sono reparti ospedalieri per la diagnosi e il trattamento dei disturbi di competenza psichiatrica (ricovero volontario, in alcuni casi particolari trattamento sanitario obbligatorio);
  • erogazione di una terapia farmacologica adeguata, con miglioramento dei sintomi, rientro a casa ed indicazione del Centro di Salute Mentale al quale rivolgersi il giorno successivo.

 

Raccomandazioni ai familiari in caso di crisi acuta:

  • esprimere comprensione per ciò che sta accadendo, mantenere un atteggiamento sereno e amichevole (offrire da bere, o una sigaretta, ecc);
  • evitare la presenza di persone estranee o di elementi di confusione;
  • non alzare la voce, parlare sottovoce con fermezza e semplicità;
  • non intraprendere una discussione, non cercare di convincere con dei ragionamenti razionali, non serve e può solo aumentare il disagio;
  • evitare di manifestare la propria paura, perché questo aumenta l’ansia della persona;
  • non vergognarsi di scappare via se fosse necessario;
  • non esitare a chiamare discretamente aiuto, mobilitate tutta la vostra energia e tutto il vostro amore per chiamare il 118 oppure il 113 se la persona non vuole ricevere una visita domiciliare o recarsi presso un pronto soccorso.

NB: Nei casi nei quali  diventa inevitabile rispondere in modo fisico alla crisi violenta del paziente, ricordate che le sole persone abilitate ad effettuare interventi coercitivi sono le forze dell’ordine.

 

Diritti dei pazienti, in particolare in caso di ricovero

(Elementi ripresi dal lavoro del Comitato Nazionale per la bioetica-comitato su psichiatria e salute mentale, 24/11/2000. http://www.governo.it/bioetica/pareri.html)

- diritto a un trattamento privo di coercizioni e rispettoso della dignità umana con accesso alle più opportune tecniche di intervento medico, psicologico, etico e sociale;

- diritto che venga eliminata ogni forma di discriminazione (sessuale, culturale, religiosa, politica, economica, sociale, etnica) nelle modalità di trattamento, anche quando limitative della libertà;

- diritto a non subire alcuna forma di abuso fisico e/o psichico;

- diritto alla riservatezza;

- diritto alla protezione delle proprietà personali;

- diritto a vedersi tutelati dalle conseguenze di forme di auto distruttività (autoaccuse, dichiarazioni di indegnità ecc.) nei confronti della famiglia, dei datori di lavoro, dell’autorità giudiziaria;

- diritto a vedere realizzate condizioni ottimali di degenza e di comunicazione con l’esterno nei luoghi di ricovero;

- diritto alla difesa della propria genitorialità, da attuarsi nel pieno rispetto del preminente interesse dei minori;

- diritto a essere informato sul disturbo mentale, sulle prospettive, sui trattamenti, sulle eventuali alternative e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate. L’informazione a terzi è ammessa solo con il consenso esplicitamente espresso dall’utente e i dati personali devono essere tutelati in relazione alla discipline della privacy introdotta con la legge 675 del 1996.; si può prescindere dal consenso solo quando previsto dalla legge, in particolare nel caso di TSO o di stato di necessità.