IL CUFO HA CAMBIATO PRESIDENZA

In data 6 dicembre 2016, Il CUFO (Comitato Utenti Familiari ed Operatori) del DSM-DP di Bologna ha proceduto alla elezione per il rinnovo della sua presidenza, sino ad allora garantita da Danilo Rasia come presidente e da Aldo Raffaelli come vice-presidente.
Il CUFO ha eletto a larga maggioranza come nuova presidente Marie-Françoise Delatour (dell'Associazione Cercare Oltre) e come nuovo vice-presidente Dario Curci (dell'ANGSA Bologna).

Al fine di non disperdere le esperienze positive del periodo concluso e di aiutarla a rafforzare il collegamento con ciascuna delle 34 associazioni che aderiscono al CUFO, la nuova presidente ha subito nominato un gruppo allargato di coordinamento che assiste presidente e vice-presidente e che è così composto: Danilo Rasia per agevolare i rapporti con la rete delle relazioni costruita nel mandato precedente; Mario Mazzocchi (Nessuno Resti Indietro); Aldo Raffaelli sulla psichiatria adulti; Antonella Misuraca sulla NPIA, Gabriella Gallo in veste di referente del Dipartimento di Salute Mentale.

La nuova equipe si è messa subito al lavoro: tutte le associazioni sono state interpellate per esprimere quali fossero a loro parere le criticità tuttora percepite e quali siano le proposte di miglioramento da portare avanti durante il triennio. Sulla base di tali contributi è stato predisposto un documento in 19 punti che è attualmente all'esame di tutti i componenti del CUFO, delle loro associazioni e degli operatori del Dipartimento di Salute Mentale. Tra tali proposte verranno scelti gli argomenti prioritari per tutti e verrà costruito il programma triennale di lavoro del CUFO.

Come ha detto MF Delatour, "E’ molto importante non disperdere le nostre energie e lavorare di comune intesa tra Associazioni ed operatori del DSM, perché i problemi aperti sono tanti ed i nostri interessi sono convergenti: solo attraverso la collaborazione tra familiari, utenti ed operatori saremo in grado di migliorare la qualità dei servizi e di portare avanti programmi e progetti che mettano al centro gli utenti, il loro percorso verso la guarigione ed il loro maggiore benessere, compatibilmente con i tipi di disturbi mentali e di disabilità riscontrati in tutte le fasce di età".