Come funzionano?

Sappiamo oggi che gli psicofarmaci agiscono sui neurotrasmettitori, le molecole che garantiscono la comunicazione tra i neuroni (cellule nervose) del cervello.
Il Sistema Nervoso Centrale è composto da miliardi di neuroni che interagiscono tra di loro attraverso i neurotrasmettitori: queste molecole vengono sintetizzate e contenute in vescicole all'interno dei neuroni stessi, e successivamente liberati nello spazio sinaptico (spazio tra i neuroni).
Il segnale elettrico che circola lungo il canale emittente (assoni dei neuroni) si interrompe pertanto momentaneamente tra un neurone e l'altro a livello delle sinapsi e viene convertito in segnale chimico.
Quando l'influsso nervoso arriva alla sinapsi, provoca lo scoppio in superficie delle vescicole che contengono i neurotrasmettitori. Questi si diffondono fino all'altro neurone ricevente che gli è vicino ed attivano i suoi recettori. L'impulso nervoso può allora proseguire nel neurone ricevente.
Una volta il messaggio traghettato da un neurone all'altro, i neurotrasmettitori vengono ricaptati (riassorbiti) dal primo neurone per essere distrutti oppure immagazzinati.
I neurotrasmettitori si legano a specifici recettori chiamati ●) post-sinaptici e ●) pre-sinaptici (recettori che si trovano sui neuroni e che regolano la quantità di neurotrasmettitore che viene ulteriormente liberato).
I recettori sono in genere specifici per un dato neurotrasmettitore, ma per uno stesso neurotrasmettitore possono esistere più recettori.

Componenti di una sinapsi

Gli psicofarmaci sono in grado di "aggirare" i meccanismi naturali dei neurotrasmettitori in 6 principali modi:

  •  Imitando un neurotrasmettitore (come una sorte di riproduzione di sintesi) e rafforzando il suo effetto quando quello naturale è insufficiente;
  •  Inibendo un recettore quando la produzione di neurotrasmettitore naturale risulta eccessiva. La molecola di sintesi che imita quella naturale si fissa sul recettore senza attivarlo. Quando il neurotrasmettitore naturale arriva trova il posto occupato e non può agire.
  •  Interrompendo la comunicazione con un'azione inibitrice; il medicinale attiva i recettori che producono naturalmente una sostanza che inibisce la comunicazione, facendo calare l'attività cerebrale;
  •  Impedendo la distruzione di una parte dei neurotrasmettitori quando vengono ricaptati dal primo neurone, con la finalità di riutilizzarli; ciò amplifica e rafforza il loro effetto;
  •  Impedendo la ricaptazione dei neurotrasmettitori; questi restano in attività nella sinapsi amplificando l'effetto;
  •  Rendendo cieco il primo neurone: lo psicofarmaco offusca i recettori pre-sinaptici che perdono la capacità di valutare la quantità di neurotrasmettitori che permangono nella sinapsi e di conseguenza continuano a produrne.

I principali neurotrasmettitori sono:

  • La Dopamina che svolge un ruolo significativo sul pensiero, elaborazione delle informazioni, emozioni, motivazione.
  • La Serotonina che regola la funzione del ritmo sonno-veglia, appetito, le emozioni l'umore, il funzionamento sessuale, il dolore, la temperatura corporea.
  • La Noradrenalina che ha un'importante influenza sul controllo delle funzioni cognitive, umore, emozioni.
  • L'Acetilcolina che regola le funzioni motorie e neuroendocrine.
  • Il Glutammato che è un neurotrasmettitore eccitatore che regola la memoria.
  •  Il Gaba che è un neurotrasmettitore inibitorio che regola l'ansia.