Ecco, ci siamo: finalmente la prima newsletter del sito www.sogniebisogni.it

Come sapete, questo portale è realizzato da una rete di partner mista che comprende alcune associazioni, istituzioni e il Dipartimento di Salute Mentale. Molto lavoro viene prestato a titolo volontario, e un gruppo di utenti ha un ruolo attivo nella gestione operativa del sito.
Con Sogni&Bisogni intendiamo raccogliere e diffondere tutta l'informazione sanitaria, sociale e non solo di interesse per la Salute Mentale a Bologna. Ma sappiamo che non è comune decidere di andare a consultare un sito web così specifico.
Per questo motivo lo vogliamo portare noi da voi, di tanto in tanto  attraverso questa newsletter: in particolare vi segnaleremo gli eventi più importanti previsti nel mese, vi informeremo sui progetti in corso e  e vi proporremo l'articolo mensile di riflessione curato da Psicoradio per sogniebisogni.it.

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Esperimenti di libertà, prima della 180

A cura di Psicoradio

Quest’anno la legge 180, la cosiddetta “Legge Basaglia”, compie 40 anni, visto che è stata approvata 1l 13 maggio 1978.

Cominciamo a ricordarla raccontando uno dei tanti episodi poco conosciuti del lungo processo che ha portato alla chiusura dei manicomi in Italia (ma ci sono ancora tante battaglie da fare!).

Qualche anno prima, nel 1973, era nata Psichiatria Democratica, presieduta da Franco Basaglia. Nel suo documento programmatico c’era scritto “ … Continuare la lotta al "manicomio", come luogo dove l'esclusione trova la sua espressione più evidente e violenta… “

Due anni dopo, nell’ estate del 1975, un gruppo di infermieri, qualche psicologo, e psichiatra, dell'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà a Roma decidono di autogestire il Padiglione 25, che ospita 30 pazienti. Inizia un esperimento rivoluzionario, fatto anche di piccole scelte molto importanti.

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La Collina, una alternativa al carcere dove si coltiva il futuro

A cura di Enza Pallara di Psicoradio

Don Ettore Cannavera è un prete di confine, che il presidente Mattarella ha nominato “Commendatore al Merito della Repubblica Italiana “Per il suo prezioso lavoro di sostegno ai giovani e per  l’importante opera di reinserimento sociale che la comunità La Collina svolge da venti anni”.

Don Ettore vive in Sardegna, terra bellissima ma per molti aspetti difficile. Per anni è stato cappellano nel carcere minorile di Quartuccio; poi si è dimesso, in aperta polemica con le Istituzioni, e ha denunciato l'inadeguatezza del sistema penitenziario minorile italiano, impostato solo sulla custodia dei ragazzi e non su una visione davvero rieducativa.

Per Don Ettore il carcere dovrebbe essere un luogo dove, il reo, oltre a scontare la pena, dovrebbe essere recuperato ai valori e alla vita sociale, specialmente se si tratta di un minore. La realtà però è molto diversa: oggi anche il carcere minorile è sempre più simile a quello degli adulti. Durante tutto il giorno non c’è nulla da fare; il tempo è scandito dalla colazione, dal pranzo, dalla cena. Si vive un ozio distruttivo, che inevitabilmente aggrava situazioni già compromesse.

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Chi non ha non è

a cura di Morena Menzani di Psicoradio
 
"Conosco un proverbio calabrese che dice chi non ha non è, e questa contraddizione che esprime nella sua totalità le contraddizioni di questa società, si manifesta nella maniera più chiara nei nostri ospedali psichiatrici. Effettivamente chi non ha no è, perché quando una persona disturba, malato o meno che sia va a finire in manicomio o in carcere" 
Franco Basaglia
 
Trentanove anni fa, esattamente il 13 maggio 1978, in Italia un'utopia diventa realtà. E lo diventa grazie a un movimento rivoluzionario guidato da Franco Basaglia, psichiatra e promotore di una legge unica al mondo: la legge 180 con cui si aboliscono i manicomi, riconoscendo ai pazienti psichiatrici i diritti di cui l'istituzione manicomiale li aveva spogliati, rendendoli così cittadini a tutti gli effetti.
In manicomio ci finiva chi era considerato pericoloso, o scandaloso secondo i criteri dell'epoca storica in cui viveva. Ma anche essere bambini orfani, senza nessuno che si prendesse cura di voi, ti apriva le porte del manicomio. Tanti furono i bambini orfani entrati, cresciuti e impazziti in manicomio.